IBL BANCA S.p.A: Risultati consolidati al 30 settembre 2015

Utile netto consolidato pari a Euro 41,6 milioni (in linea rispetto al 30.09.14) e margine di intermediazione consolidato pari a Euro 102,3 milioni (+ 1,3% rispetto al 30.09.14).

Impieghi alla clientela pari a circa Euro 2 miliardi (+20,8% rispetto al 31.12.14) e raccolta diretta da clientela pari a circa Euro 4 miliardi (+14,3% rispetto al 31.12.14) di cui Euro 1,3 miliardi di conti correnti e depositi vincolati.

Patrimonio netto pari a Euro 197,4 milioni, in crescita del 42,9% rispetto a Euro 138,2 milioni al 31.12.14; CET1 al 9.55% (7,95% al 31.12.14); Tier 1 ratio a 10.73% (7.95% al 31.12.14).

Rapporto sofferenze lorde su crediti pari allo 0,2%, stabile rispetto a dicembre 2014 con una copertura del 100%

Dal 1° novembre sale a n. 30 il numero delle filiali bancarie del Gruppo a seguito della cessione a IBL Banca S.p.A. del ramo d’azienda rappresentato da n. 12 negozi finanziari della controllata IBL Family S.p.A.

Il Consiglio di Amministrazione di IBL Banca S.p.A. (“IBL Banca”), capogruppo del Gruppo Bancario IBL Banca specializzato nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, ha approvato in data odierna i risultati definitivi del bilancio consolidato abbreviato per i nove mesi chiusi al 30 settembre 2015.

A livello consolidato, al 30 settembre 2015 il margine di interesse è cresciuto del 32,2% passando a Euro 59,1 milioni, rispetto a Euro 44,7 milioni dello stesso periodo del 2014. Il margine di intermediazione consolidato è cresciuto da Euro 100,9 milioni a Euro 102,3 milioni, +1,3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Al 30 settembre 2015 l’utile netto consolidato si è attestato a Euro 41,7 milioni, beneficiando di utili da cessione di titoli di debito pari a Euro 18,3 milioni (al lordo delle imposte). Nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente, l’utile netto consolidato si era attestato a Euro 41,6 milioni, beneficiando di utili da cessione di titoli di debito pari a Euro 33,4 milioni (al lordo delle imposte).

Sul fronte delle dinamiche patrimoniali, al 30 settembre 2015 il Gruppo IBL Banca ha registrato impieghi per finanziamenti alla clientela per circa Euro 2 miliardi, in aumento del 20,8% rispetto a circa Euro 1,6 miliardi al 31 dicembre 2014.

Il totale dell’attivo consolidato ha raggiunto Euro 5,4 miliardi rispetto a Euro 4,7 miliardi della chiusura dell’esercizio 2014 (+14,9%), mentre la raccolta diretta da clientela si è attestata a circa Euro 4 miliardi in crescita del 14,3% rispetto al dato della chiusura dell’esercizio 2014.

Al 30 settembre 2015 il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è risultato pari a Euro 197,4 milioni (+42,9% rispetto a Euro 138,2 milioni di fine 2014).

In particolare, al 30 settembre 2015 il CET1 Ratio ha raggiunto il 9,55%, il Tier1 Capital Ratio il 10,73% (rispetto ad un CET1 Ratio ed un Tier1 Capital Ratio di 7,95%a dicembre 2014) e il Total Capital Ratio il 14,02% (rispetto ad un Total Capital Ratio di 10,54% a dicembre 2014).

Il rapporto sofferenze lorde su crediti pari allo 0,2% è risultato stabile rispetto al 31 dicembre 2014 con una copertura del 100%.

Dando esecuzione al piano di sviluppo territoriale approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca in data 1° ottobre 2015, previo esperimento di tutti gli adempimenti previsti dalla normativa regolamentare applicabile, in data 1° novembre 2015 IBL Banca ha, inoltre, perfezionato la prima fase del progetto di trasformazione dei propri negozi finanziari in filiali bancarie, acquisendo un ramo di azienda della controllata IBL Family S.p.A. costituito da n. 12 negozi finanziari (su complessivi attuali n. 31 negozi finanziari) per un corrispettivo pari a Euro 1.374.000, incrementando a n. 30 il numero totale delle proprie filiali bancarie.

Il piano di sviluppo territoriale prevede inoltre una seconda fase che IBL Banca intenderebbe perfezionare entro maggio 2016, previo ottenimento dell’autorizzazione della Banca d’Italia ai sensi dell’articolo 57 del TUB, attraverso la quale poter procedere all’acquisizione dei restanti ulteriori 19 punti vendita per mezzo di un’operazione di fusione per incorporazione della stessa controllata IBL Family.

La documentazione relativa al bilancio consolidato abbreviato al 30 settembre 2015 è disponibile sul sito della società www.iblbanca.it, sezione http://investor-iblbanca.it.

IBL Banca è la capogruppo di un gruppo bancario italiano specializzato nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, al primo posto per flussi finanziati con una quota di mercato del 12,9% al 30 giugno 2015 (Fonte Assofin).

Il Gruppo IBL Banca è presente su tutto il territorio nazionale con una rete distributiva diretta costituita al 30 settembre 2015 da 49 unità territoriali, di cui da oggi 30 filiali IBL Banca e 19 negozi finanziari IBL Family, ed una rete indiretta di 69 partner che comprendono 7 network bancari con 825 filiali, 29 mediatori creditizi, 23 intermediari finanziari e 10 agenti.

L’istituto, nato nel 1927 con il nome di Istituto di Credito agli Impiegati, si è trasformato in banca nel 2004 ed in gruppo bancario nel 2008 ed è oggi in Italia in grado di presidiare internamente e direttamente l’intera catena del valore dei finanziamenti tramite cessione del quinto.

Il portafoglio clienti del Gruppo IBL Banca è focalizzato principalmente su clientela appartenente al settore pubblico, statale oltreché da pensionati.

Il Gruppo nel tempo ha ampliato la sua offerta con prodotti di raccolta, in particolare conti deposito, con prodotti assicurativi e con altri prodotti finanziari, anche tramite lo sviluppo di partnership con primari operatori terzi.

Il Gruppo ha chiuso il 2014 con un miglioramento di tutti i principali indicatori economici e patrimoniali: l’utile netto consolidato è risultato in crescita a 50,5 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 22,9 milioni di euro del 2013, la raccolta diretta da clientela retail è passata a 1,3 miliardi di euro (+37,8% sul 2013) e gli impieghi per finanziamenti alla clientela a 1,6 miliardi di euro (+30,6% sul 2013). Il margine di interesse è stato di 58,2 milioni di euro (+70,2 % sul 2013) e il margine di intermediazione di 128,4 milioni di euro (+52,8% sul 2013).

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