L’accesso ad un mercato immobiliare di qualità è aspetto chiave per i cittadini Europei.

Per molti avere una casa non è una scelta, ma è una conseguenza di molteplici fattori che includono sia capacità economica, ma anche disponibilità di case.

Il numero di coloro che posseggono una casa in Europa sta crescendo di più della crescita della popolazione spesso con un numero di occupanti pari o superiore a 2.
In alcuni paesi soprattutto nell’Europa del Sud e dell’Est si parla di “housing trap”, dal momento che sia gli acquisti che gli affitti delle case sono troppo onerosi almeno per i giovani fra i 18-34 anni che vivono ancora con le famiglie soprattutto in Italia (66% di coloro che hanno fra 18‐34 anni), Portogallo (58%), Spagna (55%) e Slovakia (74%).

Mentre il mercato immobiliare cerca di sostenere e favorire l’acquisto della casa, i Regulator bancari hanno invece iniziato ad introdurre strumenti prudenziali per regolarizzare l’erogazione dei mutui come loan‐to‐ value (LTV), loan‐to‐income (LTI) o debt‐service‐to‐ income (DSTI) ratio.
Lo scorso novembre 2015 nella Financial Stability Review (la cosidetta FSR che valuta gli sviluppi rilevanti per la stabilità finanziaria due volte l’anno), la Banca Centrale Europea (BCE) concludeva che i vari Regulators dovrebbero gestire le struttura della politica macro-prudenziale con il coordinamento della BCE stessa.
Gli strumenti macro prudenziali sono diventati popolari in Europa negli anni recenti con nuovi tools. Secondo il European Systemic Risk Board, dal 2014 le nuove raccomandazioni e le nuove regole su LTI, LTV e DSTI sono state annunciate e implementate in 12 paesi Europei: Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, Hungary, Ireland, Latvia, Lithuania, Norway, Slovakia, Sweden e UK.

In Germania, invece il German Financial Stability Committee ha inviato una raccomandazione al German Federal Government sui nuovi strumenti macro‐prudenziali per il settore immobiliare oltre che sulla creazione di una fondazione legale che dia alla Federal Financial Supervisory Authority (BaFin) l’autorità di imporre restrizioni alle banche ed istituzioni finanziarie sui mutui per costruire o acquistare immobili residenziali.

Quando le politiche immobiliari e i Regulators bancari non sono allineati si possono creare delle distonie: famiglie che non hanno risorse o redditi per prendere un mutuo devono competere con il mercato degli affitti che potrebbe non soddisfare la richiesta, la cui conseguenza sarebbe quella di aumentare la domanda delle case “popolari” e ancora peggio l’aumento dei senza tetto.

* di Anthony O’Brian, head of Sector Research & Analysis Banking and Payments Federation Ireland, estratto e traduzione da Market Insights & Updates EMF ECBC – dicembre 2015