OAM ha deciso di pubblicare una Comunicazione (n°12), a beneficio di un modus operandi compliant alle Regole.

La Comunicazione chiarisce, in merito ad alcuni obblighi in capo agli agenti in attività finanziaria e ai mediatori creditizi, la verifica del possesso dei requisiti di onorabilità e l’obbligo di aggiornamento professionale.

Tale Comunicazione è stata elaborata a seguito di segnalazioni e dai risultati dell’attività di vigilanza da cui sono emersi alcuni comportamenti non conformi alle Regole.

Dalla Comunicazione n°12 emerge che…

Verifica dei Requisiti di Onorabilità di Collaboratori e Dipendenti

Nella comunicazione n.12 l’OAM chiarisce che modalità e tempistiche con le quali effettuare la verifica dei requisiti di onorabilità di collaboratori e dipendenti rientrano nella discrezionalità degli intermediari che sono però comunque responsabili se non si sono avvalsi di modalità idonee. In proposito l’Organismo ricorda che la normativa prevede la possibilità di utilizzare la dichiarazione sostitutiva rilasciata da dipendenti e collaboratori, ma per le opportune verifiche è sempre possibile l’acquisizione del casellario giudiziale e dei carichi pendenti con la cadenza ritenuta più congrua. In ogni caso gli intermediari del credito sono solidalmente responsabili dei danni eventualmente causati dai propri dipendenti e collaboratori nell’esercizio delle rispettive attività.

Obbligo di Formazione Professionale

L’OAM, nella comunicazione n.12, ricorda che la regolamentazione vigente prevede almeno 60 ore di attività di aggiornamento per ogni biennio, di cui almeno 30 ore devono tenersi in aula o con modalità equivalenti. Il ‘pacchetto’ di ore potrà essere distribuito liberamente nell’arco di tempo previsto purché in uno dei due anni vengano effettuate almeno 15 ore di cui 10 in aula o con modalità equivalenti. Si tratta di modalità che, alla luce dell’attività di vigilanza effettuata dall’Organismo, non vengono in alcuni casi rispettati.

L’OAM sottolinea che il mancato rispetto degli obblighi di formazione costituisce una violazione sanzionabile e in ogni caso, qualora la violazione venga riscontrata, o anche in un momento precedente in caso di ravvedimento, i soggetti inadempienti dovranno prontamente procedere all’aggiornamento professionale.

Per visualizzare la Comunicazione n. 12_16 cliccare qui.

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