Dal 1 Luglio 2016, con l’entrata in vigore del D.Lgs. 21 aprile 2016, n. 72 (di seguito “decreto”) “recante attuazione della direttiva 2014/17/UE, in merito ai contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali, nonché modifiche e integrazioni del titolo VI-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sulla disciplina degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, e del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141” , le Società di Mediazione Creditizia e i loro collaboratori devono ottemperare a nuovi obblighi in termini di “trasparenza” nei confronti dei clienti consumatori.

Foto_RighettiIl punto di vista di Massimo Righetti(nella foto), amministratore delegato Harmonia, su queste nuove regole operative.

Tali obblighi non investono le società che non trattano con “clientela consumatrice” ma esclusivamente con clientela professionalizzata e che richiede l’intervento del Mediatore per prestazioni legate all’attività professionale.

Per le Società di Mediazione Creditizia, tali incombenze integrano quelle già recepite e quelle previste dalla “circolare sulla trasparenza per i prodotti bancari e finanziari” decorsa il 01/10/2015, che ha ripreso le comunicazioni relative all’operatività “In convenzione” o “Fuori convenzione” del Mediatore e l’istituzione di un “Ufficio Reclami” adeguatamente strutturato e pubblicizzato.

Una delle novità previste dal Decreto, impone l’obbligo per il collaboratore di identificarsi in sede di primo contatto o di prima trattativa con il cliente e di identificare anche la sua mandante e gli estremi di verifica per il cliente dei titoli previsti per espletare l’attività.

Tale nuova imposizione pur rimanendo in capo al collaboratore, prevede l’obbligo di controllo e verifica da parte della Società di Mediazione che rimane responsabile della modalità comportamentale del proprio collaboratore.

Palese quindi che un adeguato prestampato dovrà essere predisposto e rientrare nel Kit Pre contrattuale che la società mette a disposizione del collaboratore e del cliente, rispettando il timing comportamentale imposto anche dalla circolare sulla trasparenza Bankitalia e cioè la modalità di contatto con il cliente e la consegna e ritiro della documentazione:

  • consegna della lettera d’incarico;
  • consegna del documento privacy e ritiro del consenso;
  • riconoscimento del cliente (adeguata verifica – antiriciclaggio );
  • consegna dei fogli informativi inerenti le condizioni di accesso al servizio e delle guide previste;
  • consegna di una bozza del mandato di mediazione.

Da segnalare che il cliente non può essere vincolato da un mandato di mediazione creditizia senza che prima abbia avuto modo di visionare tutta la documentazione pre-contrattuale.

In tal senso, il cliente deve firmare uno specifico documento di avvenuta ricezione di tutta la documentazione (modulo previsto dalla circolare trasparenza Bankitalia).

Chi è Harmonia SCF

È Società di Consulenza Finanziaria con sede in provincia di Verona, certificata Uni EN Iso 9001 per le attività di Compliance  Aziendale per la Mediazione Creditizia ( ww.harmoniascf.it) ,  guidata da Massimo Righetti, propone ai suoi clienti questo template di documento d’identificazione del collaboratore e mandante e suggerisce di inserire nel mandato di agenzia da stipulare tra Mediatore e Collaboratore, nel punto in cui si riprendono gli obblighi del collaboratore, questo paragrafo, che trasforma la lettera di incarico del collaboratore ( identificazione ) in un allegato obbligatorio del mandato di agenzia:

“Il collaboratore ha l’obbligo di comunicare al cliente, al momento del primo contatto, o comunque prima di iniziare qualsiasi trattativa con lo stesso, la qualifica in base alla quale opera e l’intermediario del credito che rappresenta, utilizzando il modulo denominato “Lettera di Incarico” di cu allegato XX del presente mandato di agenzia. Una copia del presente modulo firmata dal cliente, dovrà essere inoltrato alla Società unitamente a tutti i documenti pre contrattuali già previsti”.

Segnaliamo che sullo stesso viene inoltre data pubblicità della polizza RC Professionale del mediatore; incombenza obbligatoria per il Mediatore. Di seguito il format proposto.Template

Oltre a quanto sopra e alle incombenze già citate, dal 1° luglio sono entrati in vigore per le società di mediazione creditizia anche questi nuovi obblighi:

  1. Segnalare al cliente se la Società presta servizi di consulenza;
  2. Comunicare al cliente l’ammontare della provvigione percepita dal soggetto finanziatore “in convenzione”;
  3. Evidenziare se l’eventuale provvigione percepita dal soggetto finanziatore verrà o meno detratta dalla provvigione richiesta al cliente;
  4. Nel caso in cui l’erogazione avvenga attraverso l’intervento di due o più soggetti finanziatori, il cliente ha facoltà di richiedere le specifiche delle provvigioni percepite da ciascun finanziatore ai fini di una comparazione.

Ricordiamo che la circolare sulla trasparenza di Bankitalia è ritornata sull’argomento della comunicazione al soggetto finanziatore della provvigione di mediazione creditizia richiesta al cliente ai fini del calcolo del TAEG, incombenza già in carico al mediatore creditizio ed il tema è stato ripreso anche dall’OAM con la comunicazione nr 9/2016.

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