ABI chiede all’Unione Europea che vengano ridotti i coefficienti prudenziali tra somme erogate attraverso i mutui ipotecari e il  valore dell’immobile, “per livelli di  livelli di rapporto prestito/valore dell’immobile ipotecato più bassi”.

La richiesta è arrivata dal direttore generale dell’Associazione bancaria Giovanni Sabatini, in audizione alla commissione Finanze del Senato in ambito dell’indagine per l’istruttoria delle proposte legislative dell’Unione Europea in materia creditizia cosiddetto ‘Pacchetto bancario’.

“In tema di esposizioni garantite da immobili – ha sottolineato Sabatini – occorre ricordare che il mutuo ipotecario rappresenta la forma di finanziamento principale per  sostenere il mercato immobiliare”. I dati dell’Agenzia delle Entrate pubblicati lo scorso 15 maggio, mostrano, che il 50% delle compravendite delle abitazioni sono finanziati con mutui ipotecari.”

Il sostegno al comparto passa anche per un trattamento prudenziale che risponda al limitato livello di rischiosità del mercato dei crediti ipotecari residenziali soprattutto per livelli di rapporto prestito/valore dell’immobile ipotecato (loan to value ratio o LTV) più bassi.

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