PLTV ha condotto un breve indagine su cosa sta avvenendo sul territorio in termini di recruiting di collaboratori da parte delle più importanti reti di mediazione creditizia (quelle con oltre 80 collaboratori), avvalendosi sia della base dati presso gli elenchi dell’OAM sia ascoltando direttamente alcuni degli attori.

Dal lavoro fatto emerge che da gennaio ad agosto 2015 le principali reti hanno inserito tutte insieme quasi 500 nuovi collaboratori, di cui due realtà insieme ne hanno reclutati circa 200.

A parte questa eccezione, mediamente le altre società di mediazione creditizia importanti del mercato hanno inserito in questi primi 8 mesi del 2015 fra i 20-40 collaboratori.

I mesi in cui l’attività di recruiting è stata più intensa sembrano essere stati marzo, aprile e luglio in cui tutte le reti monitorate hanno insieme inserito quasi 80 collaboratori ogni mese.

In termini di rapporti cessati, si contano poco meno di 300 rapporti cessati con collaboratori in questi 8 mesi del 2015.

Il trend di cessazione dei rapporti dovuti a diverse cause, sembra essere stato vario, diverse reti hanno chiuso rapporti fra gennaio e agosto con più di 30 collaboratori, mentre altre hanno interrotto rapporti con solo una decina di collaboratori.

PLTV ha chiesto ad alcuni fra i principali managers del settore di commentare il trend del recruiting dei collaboratori e di cosa effettivamente sta avvenendo sul mercato.

pltv_1x1_Giannicola_Angela Giannicola, amministratore delegato Nexus, afferma che: “in merito all’indagine da voi condotta non sono sorpresa dai dati evidenziati. A mio parere, numeri e modalità lo confermano, il settore ancora esprime politiche di recruiting troppo generaliste, espressione non di una strategia reale di selezione quanto di inserimenti massivi di collaboratori nelle diverse reti.
Logiche quasi da multi-level network.
La strategia di Nexus da sempre è, al contrario, quella della ricerca della qualità prima che della quantità; e così ancora più nell’attuale scenario di mercato sempre più competitivo, sofisticato e, sottolineo, normato.

Troppo spesso constato, continua Giannicola, che il reclutamento è basato su due argomentazioni principali: provvigioni riconosciute e libertà, promessa al collaboratore, di poter operare con qualsivoglia Banca in “offline”, cioè al di fuori di accordi di collaborazione sottoscritti con Istituti di Credito con tutti i rischi connessi di eludere i perimetri stabiliti dalla Normativa (ad es. inserimento della mediazione nel TAEG).

La nostra politica di selezione è basata, invece, sul comune denominatore della qualità dei collaboratori, sia in termini di comportamenti sia di capacità di esprimere performance; cerchiamo ed inseriamo in organico soggetti con expertise comprovata nell’attività di vendita consulenziale, nello stesso settore ma anche in altri settori merceologici.

Accanto alle figure esperte inseriamo, inoltre, anche neofiti (neo laureati e neo diplomati) di reale prospettiva, attraverso un percorso interno di formazione, centrale e, successivamente, territoriale.

Non ci interessa inserire collaboratori per fare numero e secondo il concetto che “tanto qualcosa porteranno”. Oggi il collaboratore è un investimento, per i costi che comporta e per i rischi reputazionali ad esso connessi.

È ben noto che il modello Nexus richieda un livello di professionalità importante: il collaboratore deve essere in grado di performare nel proprio mercato di riferimento, operando nel pieno rispetto della normativa e con onestà e trasparenza nella relazione con il Cliente.

Solo così ritengo, sottolinea ancora Angela Giannicola si possa affrontare la Mediazione Creditizia. Una strada più lunga e più complessa ma di solida crescita: la stessa che ha sempre caratterizzato Nexus.”

pltv_1x1_CecchiniAnsano Cecchini, amministratore delegato di Euroansa ritiene che sul mercato si stia creando un divario sempre maggiore tra gli operatori. Le prime 10 società di mediazione creditizia hanno 1.714 collaboratori su 3.710 totali, ovvero detengono il 46,2% del mercato. Il resto degli operatori ha una media dei collaboratori per azienda inferiore a 8 unità.

“Credo, sostiene Cecchini, come evidenziato dall’indagine condotta da PLTV che le principali reti continuino a crescere e che le piccole società di mediazione avranno difficoltà a rimanere sul mercato.

A mio avviso nei prossimi mesi il fenomeno di migrazione dei collaboratori sarà ancora più significativo in favore delle società più strutturate. La vera sfida per il futuro, sottolinea ancora Cecchini, sarà quella di avviare alla professione nuovi collaboratori, costruendo dei percorsi formativi certificati adeguati ad intraprendere un lavoro ricco di soddisfazioni.”

pltv_1x1_grassiStefano Grassi, amministratore delegato Credipass, guardando a questi numeri afferma che: “probabilmente noi siamo una delle società più attive nel recruiting, essendo passati da 177 collaboratori di fine 2014 a 265 di adesso, e prevediamo nuovi inserimenti nei prossimi mesi. Il turn over c’è fra i collaboratori. Abbiamo registrato “ritorni” di persone che erano già con noi e diverse delle persone che fuoriescono e perché invitate a farlo in quanto non produttivi.”

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