partecipanti osservatorio crifOltre 100 persone sono intervenute a Milano alla 40° edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio, realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, per conoscere gli ultimi trends e le prospettive di sviluppo del settore del credito al consumo e dei mutui.

PLTV riporta un estratto degli interventi sui risultati dell’Osservatorio.

Nel corso degli ultimi mesi del 2015 e del primo trimestre 2016 il mercato del credito alle famiglie ha mostrato un consolidamento dei segnali di miglioramento già evidenziati nei mesi precedenti. I flussi di credito evidenziano, infatti, crescite a doppia cifra per tutte le tipologie di prodotto, con incrementi più marcati per le erogazioni di mutui immobiliari.

A sostenere la domanda sono stati in particolare migliori condizioni finanziarie, una stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni e tassi di interesse su livelli minimi, mentre l’offerta ha continuato a beneficiare delle misure espansive di politica monetaria.

Trend nel credito al consumo

Nel corso del 2015, l’attività di erogazione di credito al consumo è tornata a mostrare una crescita a doppia cifra, con i flussi finanziati, seppur ancora inferiori rispetto ai volumi pre-crisi, in aumento del +13.9%. Nel primo trimestre del 2016 la crescita dei flussi mostra un’ulteriore accelerazione (+20.3%).

In particolare, nel primo trimestre 2016 i finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione mostrano una crescita a doppia cifra (+10.3%), dopo l’evoluzione più modesta del 2015. Ancora una volta le erogazioni ai pensionati evidenziano una crescita più vivace rispetto a quelle verso dipendenti pubblici e dei dipendenti privati, con questi ultimi che esprimono la quota minore essendo i più esposti al rischio di perdita di lavoro.

Trend nei mutui immobiliari

Nel corso del 2015 i mutui immobiliari hanno ripreso a crescere e il trend è proseguito anche nella prima parte del 2016. La dinamica ha beneficiato di condizioni di offerta più distese, della maggiore concorrenza tra gli operatori e della vivacità della domanda, attratta dai bassi tassi di interesse.

Nel dettaglio, i mutui di acquisto hanno mostrato un’evoluzione nettamente positiva (+24.9%), che si è accentuata nel primo trimestre 2016 (+38.3%) confermata dalla ripresa delle compravendite immobiliari residenziali.

La componente “altri mutui” continua a evidenziare le crescite più elevate, trainata dai mutui di surroga, che nel primo trimestre 2016 costituiscono quasi un terzo dei flussi complessivi. Tuttavia, l’evoluzione delle surroghe è in rallentamento, scontando il boom degli anni precedenti.

E’ proseguita la tendenza di leggero contenimento degli importi e delle durate contrattuali dei nuovi mutui, che riflette alcuni fattori quali: l’aumento dell’incidenza delle surroghe, generalmente di importo più contenuto e con scadenze più brevi rispetto alle altre tipologie di mutuo; il calo dei valori di compravendita degli immobili e la volontà di contenere quanto più possibile l’onere della rata.

Incide, inoltre, lo spostamento delle erogazioni verso i mutui a tasso fisso, spinto dai tassi di riferimento ai minimi storici, che hanno indotto le famiglie meno propense al rischio a preferire la certezza di una rata costante per tutta la durata del contratto.

Le prospettive

Le previsioni presentate in questa edizione dell’Osservatorio Assofin-CRIF-Prometeia indicano che il mercato del credito al dettaglio nel corso del triennio 2016-2018 vedrà un consolidamento della ripresa già osservata nei primi tre mesi del 2016. All’origine di questo miglioramento c’è il progressivo miglioramento delle condizioni finanziarie delle famiglie e la graduale distensione dei vincoli di offerta che durante la crisi avevano determinato la riduzione dei crediti concessi alle famiglie.

Permarranno, tuttavia, alcuni elementi di incertezza che continueranno ad alimentare atteggiamenti cauti di offerta e domanda. In particolare, la possibilità di soddisfare la maggiore domanda di credito è condizionata dall’incertezza sugli effetti del processo di revisione della regolamentazione e dalla massa di crediti deteriorati accumulati negli anni di crisi. Gli interventi legislativi attuati dal Governo per ridurre i tempi di recupero dei crediti e la recente costituzione del fondo Atlante potranno favorire la riduzione dello stock di sofferenze, anche attraverso la cessione delle esposizioni non performing.

Nel 2016 il flusso cumulato di nuove operazioni di credito al consumo complessivo crescerà ancora a doppia cifra caratterizzando tutte le diverse forme tecniche.

Anche nel biennio 2017-2018 l’ammontare di nuove operazioni dovrebbe continuare a crescere seppur su ritmi più in linea con la dinamica della spesa delle famiglie, in particolare quella per consumi durevoli.

Le erogazioni di mutui per acquisto di abitazione cresceranno ancora nel corso del 2016, anche se a ritmi più contenuti rispetto all’anno precedente, ancora sostenuti dai volumi di surroghe e sostituzioni. Nel biennio 2017-2018 le erogazioni beneficeranno anche della ripresa degli investimenti in costruzioni.

Infine, la ripresa del reddito disponibile e i tassi d’interesse che rimarranno ancora bassi favoriranno un’ulteriore riduzione della fragilità finanziaria delle famiglie che si tradurrà ancora in una minore rischiosità del credito. Anche in questo scenario, però, il ritmo della ripresa economica non sarà tale da compensare gli effetti della prolungata fase di crisi mantenendo la rischiosità del portafoglio crediti ancora elevata.