banner-credito-praticoA cura di CreditoPratico.

Valorizzare la trasparenza nei confronti della clientela in termini di costi da sostenere in base alle caratteristiche del prodotto; massima correttezza ed efficienza operativa da parte di tutti i soggetti coinvolti nell’operazione di finanziamento. E ancora. Tra i compiti dei futuri intermediari rientrerà la somministrazione, ad ogni cliente, di una lista di domande destinata alla raccolta d’informazioni sulla situazione finanziaria dello stesso.

Sulla base di questi elementari presupposti, l’Associazione Italiana del Credito al Consumo e Immobiliare e le Associazioni dei Consumatori aderenti al consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti concordano quanto segue.

  • Al fine di evitare casi di sovra indebitamento, gli intermediari dovranno svolgere analisi di affidabilità della clientela mediante somministrazione di questionari di autocertificazione definiti e rilasciati dalle Associazioni dei Consumatori firmatarie il protocollo d’intesa.
  • Gli intermediari dovranno allo stesso tempo verificare le informazioni raccolte prima della delibera del finanziamento per mezzo di adeguati documenti probatori e/o interrogando banche dati esterne.
  • Per ogni tipologia di prodotto, la soglia minima di reddito disponibile e considerata intoccabile al netto di qualsiasi eventuale impegno in essere equivale alla soglia della “Pensione minima Inps”.
  • Al fine di garantire massima semplicità e comprensione, tutte le spese di istruttoria dovranno essere esplicate nel dettaglio e corrispondere ai costi effettivamente sostenuti in fase di istruzione.
  • Esplicare, come voci distinte dal Taeg, il tan (rimborsabile in caso di estinzione anticipata) e le commissioni d’intermediazione.
  • In caso di rinnovo, le commissioni d’intermediazione dovranno corrispondere alla differenza tra il montante dell’operazione del nuovo finanziamento e il montante residuo del finanziamento da estinguere.
  • Gli intermediari si impegneranno a trasmettere al cliente, in caso di estinzione anticipata, i relativi documenti entro 10gg dalla richiesta pervenuta e utilizzeranno canali di comunicazione veloci quali pec ed e-mail.
  • I portafogli clienti potranno essere acquistati esclusivamente da intermediari firmatari il seguente accordo.

Il ruolo del vigilante in questa vicenda spetta ad un Osservatorio CQS-P costituito e composto da due rappresentanti delle Associazioni Consumatori e due rappresentanti Assofin. Gli impegni che gli intermediari sottoscriveranno saranno vincolanti a partire dal 1 gennaio 2017.

In mezzo a tutte queste disposizioni, come sopravvive l’intermediario creditizio? Esistono strumenti tecnologici in grado di assolvere e facilitare il lavoro di chi svolge questa professione? Assolutamente si. A ciascun intermediario ed agente che opera in questo intricato settore, non resta che avvalersi di strumenti di supporto che incrementino la propria produzione.

In merito, tra le proposte spicca il sistema di marketing integrato CreditoPratico: un gestionale in grado di agevolare l’operatore dal caricamento e la compilazione automatica della modulistica alla gestione della contabilità parametrizzabile fin nel dettaglio. Totale gestione del CRM, campagne telefoniche, fax ed sms.

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