Prestitalia ha dovuto nel corso del 2013 modificare in modo rilevante il proprio assetto organizzativo ed operativo in relazione al nuovo perimetro di attività ad alla maggior complessità operativa derivanti sia dal conferimento del ramo d’azienda – precedentemente in capo a B@nca 24-7 – relativo ai finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione e delegazione di pagamento che dal processo di “internalizzazione” delle attività di gestione del post vendita.

La Società è stata rafforzata con azioni di consolidamento e potenziamento della struttura patrimoniale, di governo, dell’impianto regolamentare e del sistema informativo che sono proseguite anche in tutto il 2013.

Tra gli eventi più significativi del 2013 di Prestitalia, si ricordano:

gennaio 2013 l’avvio del Progetto di “Stabilizzazione operativa di Prestitalia” allo scopo di efficientare i 
processi e le procedure a supporto dell’operatività aziendale alla luce del nuovo contesto societario;
marzo 2013 in occasione del rinnovo degli organi sociali in scadenza, si è ridotto il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 7 a 5;
giugno 2013 la delibera di un’operazione di patrimonializzazione della Società per Euro 100 milioni che ha previsto il ripianamento di poste negative emergenti dalla situazione patrimoniale al 30 aprile 2013 ed un aumento di capitale sociale.

Il risultato della gestione operativa a fine 2013 ha totalizzato Euro 3,5 milioni (Euro 3,1 milioni nell’esercizio precedente).

Le rettifiche per deterioramento di crediti sono passate da Euro 25,3 a Euro 36,2 milioni, per effetto delle svalutazioni operate sul portafoglio deteriorato ed in particolare sulle posizioni incagliate. Il rapporto tra rettifiche di valore e totale crediti è così salito all’1,48% dallo 0,88% precedente, che tuttavia non includeva le rettifiche effettuate da B@nca 24-7 nel primo semestre del 2012 prima del conferimento del portafoglio a Prestitalia.

L’esercizio ha infine registrato rettifiche su garanzie rilasciate a banche ed a enti finanziari per Euro 0,6 milioni nonché riprese nette sul fondo rischi ed oneri per Euro 1,5 milioni che si confrontano con gli Euro 10,9 milioni di accantonamenti effettuati nel 2012 nell’ambito del processo di internalizzazione delle pratiche di gestione del post vendita.

Per effetto degli andamenti sopra descritti, l’esercizio 2013 si è chiuso con una perdita di Euro 20,2 milioni.

Si segnala anche che nel corso del 2013 è stato creato il servizio “Credito Anomalo e Sinistri” a riporto diretto dell’area “Crediti e Operations” al fine di rafforzare il presidio della gestione del credito anomalo.