Il D.Lgs n. 385 negli articoli 128-quinquies e 128-septies , subordina l’iscrizione e il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco degli Agenti in Attività Finanziaria e Mediatori Creditizi a specifici requisiti, tra cui l’obbligo di stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile per i danni arrecati nell’esercizio dell’attività derivanti da condotte proprie o di terzi del cui operato essi rispondono a norma di legge ( es : i collaboratori ).

La circolare nr 01/2012 emanata dall’OAM, specifica i massimali previsti per ogni tipologia di attività e di fatturato.

Con la circolare 23/2015, l’Organismo di Vigilanza chiarisce meglio i contenuti delle polizze e le modalità di intervento, indicando oltremodo anche le modalità di segnalazione allo stesso OAM del rinnovo della polizza attraverso la piattaforma dedicata.

La circolare nr 01/2012 riporta: I massimali indicati nella Tabella medesima sono commisurati al fatturato raggiunto da ciascun iscritto nell’esercizio precedente la stipula o il rinnovo della polizza assicurativa.

Riteniamo tuttavia importante segnalare che quanto sopra indicato, non è sufficiente per tutelare il Mediatore Creditizio ai fini assicurativi, in quanto spesso non viene data approfondita lettura al fascicolo informativo della polizza (CGA) ed alle clausole in essa contenute e non vengono nemmeno verificati eventuali articoli del Codice Civile.

Il tutto riportato al fatto che ad esempio:

  1. Le Polizze non hanno la decorrenza coincidente con l’anno solare
  2. Vi possono essere significative variazioni di fatturato infra-annuali, a seguito di una esponenziale crescita aziendale, oppure per motivi legati al mercato di riferimento che come noto, nel corso degli ultimi anni ha avuto espansioni, restrizioni e nuove espansioni.

Il tema che segnaliamo, quindi, riporta alla necessità di verificare l’allineamento del fatturato dell’anno in corso con quello segnalato alla Compagnia Assicurativa, nel questionario previsto per il rinnovo, per verificare l’allineamento del Premio, da effettuarsi quindi con un nuovo questionario. Alcuni fascicoli che abbiamo analizzato, contengono questi articoli che in ogni caso, anche se non presenti, devono essere presi in considerazione in quanto riportano ad articoli del codice civile e quindi comunque esercitabili in sede giudiziale:

  • aggravamento del rischio: l’assicurato deve dare comunicazione scritta agli assicuratori di ogni mutamento che comporti un aggravamento del rischio. Gli aggravamenti o mutamenti di rischio non noti o non accettati dagli assicuratori possono comportare la perdita totale o parziale del diritto all’indennizzo nonché il recesso dell’assicuratore dal contratto. (Art. 1898 del Codice Civile).
  • diminuzione del rischio: Se l’assicurato comunica agli assicuratori mutamenti che producono una diminuzione del rischio tale che, se fosse stata conosciuta al momento della conclusione del contratto, avrebbe portato alla stipulazione di un premio minore, gli assicuratori, a decorrere dalla scadenza del premio o della rata di premio successiva alla comunicazione suddetta, non può esigere che il minor premio. gli assicuratori rinunciano al relativo diritto di recesso di cui all’art.1897 del Codice Civile.

Consigliamo quindi di verificare il fatturato (ricavi senza IVA se applicata) post rinnovo della polizza e in caso vagliare l’opportunità di inviare alla compagnia un nuovo questionario con i dati aggiornati. Riteniamo invece soddisfatta la casistica in cui, come prevedono alcuni questionari, il Mediatore Creditizio abbia comunicato l’eventuale crescita dei ricavi previsti per l’anno in corso già al momento del rinnovo, ipotizzando quindi che la Compagnia per il calcolo dell’assunzione del rischio abbia tenuto conto anche dell’incremento ipotizzato.

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