PLTV riporta articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 11 settembre di Vera Viola

Un pacchetto di strumenti di finanza innovativa per favorire la crescita delle piccole imprese: la Regione Campania punta, con fondi pubblici per 160 milioni circa, a stimolare investimenti per 900 milioni. Il piano di «Finanza innovativa per la crescita» è stato presentato ieri a Napoli nella sede dell’Unione industriali alla presenza tra gli altri del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. «Dalla Regione Campania un segnale di attenzione alle imprese – ha detto Boccia –. Oggi interviene sul credito alle Pmi, precondizione necessaria di sviluppo».

Tra gli strumenti presentati in primis «Garanzia Campania bond», da pochi giorni operativo. Si tratta di una misura di ingegneria finanziaria che si ispira all’Elite basket bond: le Pmi campane potranno emettere bond e gli investitori potranno avvalersi della garanzia della Regione (prima in Italia) che ha destinato a ciò 37 milioni a valere su risorse Por Fesr 2014-2020 (che coprirà il 100% delle perdite fino a concorrenza del 25% del portafoglio iniziale). Il soggetto attuatore è Sviluppo Campania che ha individuato in qualità di arranger il raggruppamento temporaneo di imprese costituito tra Banca del Mezzogiorno – Mediocredito Centrale e Fisg. La misura si ritiene che potrà attivare investimenti pari a 148 milioni. «Abbiamo un tessuto di Pmi che registra un difficile accesso al credito – osserva il presidente di Unione industriali di Napoli, Vito Grassi –,?incrementare le garanzie e innovare è fondamentale per le imprese meridionali». Alla presentazione a Napoli hanno partecipato anche Bernardo Mattarella (Mediocredito Centrale), Luca Peyrano (Elite), Giovanni Perissinotto (Banca Finint).

A metà agosto è stata avviata una call che rimarrà aperta fino al 9 dicembre. I minibond delle imprese campane saranno raggruppati in un unico e apposito portafoglio, che sarà unitariamente finanziato da investitori anche non bancari: ogni investitore finanzierà idealmente una quota di ciascun minibond. Tale frazionamento comporterà la riduzione del rischio, rendendo lo strumento più appetibile per gli investitori. I Minibond avranno un taglio medio di 3 milioni, una durata massima di 8 anni. «La garanzia offerta rende sicuro l’investimento», garantisce Nunzio Tartaglia di Cassa Depositi e Prestiti nell’annunciare tra l’altro l’apertura a Napoli, a novembre, di un ufficio di Cdp.

Secondo strumento del pacchetto è la sezione Campania del Fondo centrale di garanzia con 30 milioni stanziati dalla Regione e altrettanti del Fondo nazionale. Questo strumento servirà a sostenere operazioni di piccolo taglio e potrà produrre investimenti complessivamente per 350 milioni coinvolgendo circa 2mila imprese.

Inoltre, sta per essere pubblicato il bando per i Confidi da 9 milioni che potranno attivare, secondo le previsioni, circa 45 milioni di investimento. «I Confidi sono referenti delle imprese di cui conoscono le esigenze», sottolinea l’assessore regionale Antonio Marchiello. Ultima misura, il contratto di programmazione negoziale. Questo può disporre di un fondo di 90 milioni. È prevista una quota di finanziamento a fondo perduto e una quota di credito. Questo strumento potrà sostenere investimenti per 350 milioni. «Si tratta di interventi coerenti con il quadro comunitario 2014-2020 – ha precisato Mario Mustilli, presidente di Sviluppo Campania e artefice principale del Piano – che partono dall’assunto secondo il quale il credito bancario non potrà da solo sostenere la crescita degli investimenti. Ci vuole pertanto finanza alternativa».