Pitagora S.p.A. ha perfezionato, nei giorni scorsi, una nuova operazione di cartolarizzazione derivante da un portafoglio crediti di prestiti assistiti da cessione del quinto dello stipendio e della pensione, nell’ambito della quale la società veicolo Frida SPV s.r.l. ha emesso 5 classi di titoli “asset-backed” con struttura “partly paid” e diverso grado di subordinazione, per un valore nominale complessivo di Euro 315,9 milioni.

L’operazione, strutturata e coordinata dal team di Credit Solutions Group del Capital Markets di Banca IMI, l’investment bank del Gruppo Intesa Sanpaolo, in qualità di “arranger”, prevede un periodo di “ramp-up” di 24 mesi e la vendita dei titoli emessi a investitori istituzionali, ferma restando la “retention” da parte di Pitagora S.p.A. del 5% di ciascuna classe di essi, come da normativa vigente.

“Con l’Operazione Frida SPV Pitagora ha compiuto un ulteriore importante passaggio evolutivo delle proprie politiche di “funding” – dichiara Massimo Sanson, Amministratore Delegato di Pitagora – garantendo il necessario apporto finanziario per affrontare gli ambiziosi obiettivi di sviluppo dei prossimi anni e ricevendo la conferma della fiducia riposta dagli investitori e dai partners sulla qualità del proprio credito e le capacità di gestione dello stesso”.

[highlight color=”eg. yellow, black”]Chi è Pitagora S.p.A.[/highlight]

Pitagora è “originator” e “servicer” dei crediti, è partecipata dalla holding Pitagora 1936 S.p.A. (i cui soci sono Wise Sgr, Banca Popolare di Milano e il fondatore e Amministratore Delegato Massimo Sanson, tramite Bonino 1934 S.r.l.), nonché da Cassa di Risparmio di Asti e dal management. La società opera come intermediario specializzato nel settore dei prestiti con cessione del quinto dello stipendio sin dal 1995, dispone di una rete diretta di 69 filiali e collabora con 45 istituti bancari ed altri 20 partner operanti sui mercati affini.