Antonio Patuelli (nella foto), presidente ABI, traccia un quadro positivo dell’operato delle banche italiane, in occasione dell’Assemblea annuale dell’associazione, svoltasi in data odierna a Roma.

PLTV riporta un estratto della sua Relazione, mettendo subito in luce due aspetti che possono interessare la sua Community:

  • Tutto si muove nel mondo bancario: le tristi inevitabili chiusure di tanti sportelli, così come le aperture di uffici finanziari variamente deno- minati, non evidenziano rassegnazione. Nel solo 2016 gli sportelli in Italia si sono ridotti della cifra record di 1.231 e stanno calando ulteriormente e rapidamente. L’Italia aveva, sei mesi fa, uno sportello bancario ogni 2.041 abitanti, una cifra intermedia fra i principali paesi della UE.

  • Il totale dei prestiti cresce per le imprese e per le famiglie, con i tassi più bassi della storia d’Italia. Sarebbe utile che le Autorità europee non ostacolassero le tante moratorie delle banche alle imprese e alle famiglie che attenuano in Italia gli effetti della crisi. Le banche sostengono anche tanti Fondi come quelli per la prima casa, per i nuovi nati e per i giovani.
  • Il mondo bancario italiano è il più aperto d’Europa agli investitori internazionali.

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“Le banche in Italia sono protagoniste delle innovazioni per la competitività e la più solida ripresa.

La rivoluzione tecnologica migliora l’operatività bancaria per i clienti che, individualmente, possono sempre scegliere di quali servizi avvalersi; permette l’accesso a servizi, come i sistemi di pagamento, a nuovi attori che debbono sottostare e non eludere le medesime regole autorizzative, di vigilanza e fiscali per la parità concorrenziale; fornisce nuova efficienza nei rapporti con le Pubbliche amministrazioni; pone nuove sfide sia ai mercati, come quelle del trading ad alta velocità, sia per la tutela della sicurezza nella lotta ai crimini informatici.

Le banche stanno facendo ingenti investimenti per l’innovazione, la sicurezza, la semplificazione dei processi e, quindi, della vita di ciascuno, con priorità quali dematerializzazione, pagamenti in mobilità, integrazione competitiva fra canali.

Più qualità, più velocità, più possibilità di scelta sono risultati tangibili di innovazioni raggiunte e aggiornate con lungimiranza dalle banche in Italia, consapevoli che le persone e la cultura sono e saranno determinanti perché sovrastano e sovrasteranno le macchine che debbono essere guidate dall’intelligenza umana e dalle regole, anche con continue riqualificazioni professionali.

Le grandi strategie di modernizzazione sono concomitanti agli enormi sforzi delle banche in Italia per far fronte agli ingentissimi oneri straordinari imposti dalle Autorità per i salvataggi delle banche in crisi, per superare gli effetti della lunghissima crisi, per rafforzare i patrimoni con enormi accantonamenti e aumenti di capitale, con un lavoro continuo per meglio garantire e ridurre i crediti deteriorati, operando competitivamente con infimi tassi d’interesse, in linea con i migliori in Europa, nonostante l’economia italiana sopporti i pesi dello spread e del debito pubblico.

Le banche in Italia sono impegnate ad aumentare i livelli di etica e di democrazia economica e sono competitive anche per attrarre capitali internazionali per lo sviluppo: occorrono innovazioni normative di qualità anche nel funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni.”

Per scaricare la Relazione completa cliccare qui.

Fonte: estratto da Relazione presidente ABI