Gianluca De Candia
PLTV riporta articolo pubblicato il 31 luglio su Il Sole 24 Ore e redatto da R.Ne.
Il real estate è il settore che offre il maggior recupero sull’esposizione a default.
Quanti beni Npl leasing sono da recuperare e rimettere sul mercato? Quali le dinamiche di magazzino, i canali e le modalità di ricollocamento? Con che tassi e con quali tempi di recupero per le società finanziarie? Sono i temi affrontati durante il Workshop «NPLease 2018: Collection & Resale.
Strategie e performance del recupero crediti esternalizzato e del remarketing» organizzato a Milano da Assilea Servizi, la società dell’Associazione Italiana Leasing che si occupa di formazione.
L’evento, aperto dal direttore generale di Assilea e Assilea Servizi, Gianluca De Candia, ha analizzato i temi dell’esternalizzazione delle attività di recupero e presentato un focus sul settore auto, ma ha avuto il suo cuore nell’analisi dei numeri legati del remarketing. I dati presentati da Beatrice Tibuzzi, responsabile Centro Studi e Statistiche, si sono concentrati sui comparti immobiliare, auto, strumentale e nautico. Dei 97.270 NPL leasing al 31 marzo 2018, 33.270 sono beni strumentali, per 20.930 si tratta di veicoli, poi ci sono 6.842 immobili e oltre 1.000 unità da diporto. Una massa decisamente in calo rispetto ai poco meno di 130.000 beni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
Va poi segnalato che per 26.230 si tratta di rientri in bonis e per 8.345 di beni in magazzino, quindi quelli effettivamente da recuperare ammontano a 62.695. Da sottolineare anche la crescita sensibile della modalità di ricollocamento tramite fondo immobiliare, che sfiora il 20%, mentre la rivendita diretta a terzi scende al 64%. Il settore immobili è quello che offre il maggior recupero sull’esposizione a default, raggiungendo il 59,1%, e una maggiore valenza del valore di recupero sul bene. Gli immobili industriali restano però i più rischiosi e il loro peso sui venduti per risoluzione è maggiore di quello sul portafoglio in bonis.
Nel caso dell’auto, invece, si accorciano i tempi di recupero intercorso tra la data di risoluzione e la vendita, con l’eccezione dei veicoli pesanti. Cresce il tasso di recupero sull’esposizione da beni strumentali e si accorcia decisamente il loro tempo di recupero. Al contrario, nel settore nautico, dove a pesare è la dilatazione dei mesi necessari al recupero delle imbarcazioni, mediamente 24, nonostante la forte contrazione del periodo necessario alla vendita.