L’analisi condotta da CRIF distingue l’andamento del numero di richieste da parte di imprese individuali e società di capitali. Il positivo risultato dei primi 6 mesi dell’anno in corso è stato determinato primariamente dalla crescita delle domande presentate dalle società di capitali, che hanno fatto registrare un incremento del +7,1% rispetto al corrispondente periodo 2015. Relativamente alle imprese individuali, invece, il dato aggregato relativo ai primi sei mesi dell’anno si è fermato a un più contenuto +3,2% rispetto ai primi 6 mesi dell’anno precedente.

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L’andamento dell’importo medio

Dato altrettanto significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentato dalla crescita dell’importo medio richiesto. Nei primi 6 mesi del 2016, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società si è attestato a Euro 79.408, contro Euro 69.272 (+14,6%) del corrispondente periodo 2015. Se però si fa riferimento al dato del solo II trimestre dell’anno in corso va sottolineato come l’importo medio complessivo sia risultato pari addirittura a Euro 81.977, ben superiore al dato del I trimestre dell’anno, quando si era fermato a Euro 76.899.

Scendendo maggiormente nel dettaglio, nei primi sei mesi del 2016, le imprese individuali si sono caratterizzate per un atteggiamento prudente, anche relativamente all’importo medio richiesto, pari a Euro 34.265, con un incremento solo del +2,4% rispetto al corrispondente periodo 2015. Al contrario le società di capitale, rispetto ai primi sei mesi del 2015, hanno fatto registrare una crescita decisamente più sostenuta (+16,5%) per un importo medio richiesto pari a Euro 110.070.

Relativamente alla distribuzione per classi di importo, dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF emerge anche come la fascia al di sotto dei Euro 5.000 continui ad assorbire quasi un terzo del totale (il 31,5%, per la precisione) in virtù del peso preponderante delle richieste effettuate da imprese di piccola e piccolissima dimensione. Rispetto al 2015 crescono, invece, la classe compresa tra Euro 20 e 50.000 richiesti e quella superiore a Euro 50.000.

“Il dato relativo ai primi sei mesi dell’anno in corso ha confermato il trend positivo delle richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane. Il fatto che al contempo sia cresciuto anche l’importo medio dei finanziamenti richiesti, fornisce una ulteriore conferma del recupero della fiducia delle imprese verso il futuro, accompagnata da una ritrovata propensione agli investimenti” – spiega Simone Capecchi, executive director di CRIF -. “In particolare va segnalato l’irrobustimento della dinamica per le società di capitale, che stanno avvertendo in modo più deciso le prospettive di ripresa, dopo anni estremamente difficili. L’atteggiamento delle imprese individuali, spesso più fragili e maggiormente ancorate all’andamento dei consumi interni, sembra invece ancora condizionato da una perdurante prudenza”.

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