Nella Gazzetta Ufficiale del 19 ottobre ha finalmente acquisito effettività il decreto del MEF del 30 agosto scorso con cui il Ministero ha approvato lo statuto ed il regolamento dell’Organismo dei Confidi Minori (OCM) che vigilerà sui confidi cosiddetti minori, ovvero non vigilati direttamente dalla Banca d’Italia.

I vertici dell’ente indipendente, formalmente costituito il 18 luglio scorso ma istituito da una riforma che risale al 2010, sono nominati dal MEF sentita via Nazionale.

“Ora tutti i confidi hanno un’adeguata vigilanza, le banche e le società fintech collaborino con noi per supportare le piccole e le micro imprese” – dichiara Donatella Visconti, presidente di ASSO112, l’associazione dei confidi italiani ex art. 112 del TUB che saranno vigilati dal neonato Organismo.

La missione dei Confidi è sempre stata quella di favorire l’accesso al credito alle mPMI e per fare questo servono spazi normativi adeguati ai tempi.

“ASSO112” – prosegue Visconti – “è orgogliosa di essere socio fondatore e sostenitore dell’OCM. L’associazione nominerà un proprio membro nel Comitato degli Enti Sostenitori.  Finalmente i confidi 112 saranno vigilati e potranno rafforzare il loro peso nei confronti di banche ed enti finanziari. Saranno così premiati” – sottolinea inoltre la Presidente – “solamente gli enti più solidi ed efficienti, come già avviene con la nuova normativa del Fondo Centrale di Garanzia, di cui tutti gli enti di garanzia sono partner strategici”.

Ora oltre la soddisfazione, nonostante il ritardato avvio, è necessario affrontare il tema del credito alle mPMI, che appare in continua diminuzione. “La spirale dei tassi”, la bassa redditività delle banche ed uno scenario macroeconomico difficile” – è la chiara visone della Presidente di ASSO112 – “non aiutano le imprese di minore dimensione e più fragili; tuttavia, proprio ora è necessario ripartire dai confidi definendo un nuovo ruolo. Per fare questo, Governo e Parlamento debbono intervenire definendo un perimetro di azione differente e che contribuisca ad aumentare il credito alle imprese più piccole”.