Nel 2013 si è intensificato il calo dei prestiti alle famiglie; la maggiore contrazione ha riguardato sia il credito al consumo sia quello destinato all’acquisto di abitazioni.

Le erogazioni di mutui immobiliari si sono infatti ridotte del 24,9% (-43,7% nel 2012), a circa un miliardo di Euro. il peso delle erogazioni a tasso fisso è diminuito nel 2013 (al 34% del totale). Tra il 2005 e il 2013 la quota di nuovi mutui a debitori con meno di 35 anni si è ridotta di circa 9 punti percentuali.

Nel 2013 la quota di mutui di importo superiore a Euro 150.000 è diminuita al 27,2 % (aveva raggiunto un massimo storico del 37% nel 2011). Nell’area metropolitana di Napoli si registra una maggiore difficoltà nell’accesso alla casa rispetto alla media regionale.

Il rapporto tra il numero dei mutui concessi a over 45 e quelli erogati a under 35 è passato da 0,63 a 1,04, mantenendosi superiore al valore medio nazionale (da 0,54 a 0,85). La quota di erogazioni effettuate a favore di stranieri, storicamente bassa, è rimasta intorno al 2 per cento.
Durante la crisi è nettamente calata inoltre la quota di credito al consumo finalizzata all’acquisto di beni durevoli mentre è aumentata quella non finalizzata a specifiche spese, come i prestiti che prevedono la cessione del quinto dello stipendio e i prestiti personali.