In base all’ultimo Osservatorio Crif, relativamente ai mutui, si consolida il progressivo recupero verso i valori pre-crisi tanto che, nell’aggregato dei primi 5 mesi del 2016, fanno segnare un +19,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Al contempo permane la tendenza degli italiani a richiedere valori più contenuti rispetto al passato: nel mese di maggio si è attestato a Euro 123.386, nettamente al di sotto dei Euro 135.631 del maggio 2009, sia a causa delle favorevoli condizioni di acquisto degli immobili disponibili sul mercato, sia della tendenza da parte delle famiglie a privilegiare soluzioni in cui peso della rata incida il meno possibile sul reddito disponibile.

Senza dimenticare la crescente incidenza delle surroghe, che per natura si caratterizzano per un importo più contenuto rispetto ai nuovi mutui.

Per quanto riguarda la distribuzione per classi di durata, è quella compresa tra i 15 e i 20 anni ad essere la preferita dagli italiani, con il 23,5% del totale. Complessivamente il 66,8% delle richieste di mutuo prevede piani di rimborso superiori ai 15 anni.

Infine, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF mette in evidenza come anche nel mese di maggio si riscontri una maggior concentrazione di richiedenti nella fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni (con una quota pari al 36,2% del totale). Complessivamente circa 2/3 delle richieste totali sono state presentate da under 44.