Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta dal 24 giugno al 19 luglio 2019 da Banca d’Italia presso 1.499 agenzie, nel secondo trimestre del 2019 è rimasta ampiamente maggioritaria la quota di operatori che segnalano prezzi di vendita stabili. Il divario fra prezzi offerti e domandati continua a essere il fattore principale sottostante alla cessazione degli incarichi a vendere.

I giudizi sull’andamento della domanda nel secondo trimestre sono prevalentemente favorevoli: la quota di agenzie che segnalano di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre aprile-giugno è salita; i tempi di vendita hanno continuato a ridursi. Resta tuttavia negativo e si è ampliato il divario fra i giudizi di aumento e di diminuzione dei potenziali acquirenti. Dal mercato delle locazioni sono emersi segnali favorevoli: è aumentata significativamente la quota di agenzie che hanno dichiarato di aver locato almeno un immobile.

Per il trimestre in corso è invece tornato a prevalere il numero di agenzie che esprimono valutazioni sfavorevoli sulle condizioni del proprio mercato di riferimento; le indicazioni relative al mercato nazionale, pur restando positive, sono divenute più caute. Oltre i tre quarti delle agenzie, infatti, si attende una situazione invariata (in aumento dal 68,9%); la quota di agenzie che ne prefigura un peggioramento è salita dal 6,1 al 10,3%, a fronte di circa il 12% degli operatori le cui attese sono favorevoli. Restano ampiamente positive le prospettive nel medio termine (2 anni), anche se per una percentuale più contenuta di agenzie.