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Secondo l’ultima indagine sulla “Ricchezza delle Famiglie Italiane” di Banca d’Italia a fine 2013 le passività finanziarie delle famiglie italiane ammontavano a Euro 886 miliardi.

Erano costituite per circa Euro 380 miliardi (circa il 43% del totale delle passività) da mutui per l’acquisto dell’abitazione, in calo dello 0,7% rispetto a fine 2012; la quota di indebitamento per esigenze di consumo ammontava a circa Euro 115 miliardi (il 13% delle passività, in ribasso del 3,5% sul 2012), le rimanenti forme di prestiti ammontavano a Euro 170 miliardi (19%, -2,3% sul 2012).

I debiti commerciali e gli altri conti passivi, pari a Euro 186 miliardi nel 2013, in aumento dello 0,3%, costituivano circa il 21% delle passività delle famiglie. Il restante 4,1% (Euro 37 miliardi, in aumento dell’1,7% rispetto al 2012) è costituito dalle riserve tecniche di assicurazione.

Alcuni altri aspetti chiave del report

  • Alla fine del 2013 la ricchezza netta delle famiglie italiane era pari a Euro 8.728 miliardi, corrispondenti in media a Euro 144.000 pro capite e a Euro 356.000 per famiglia.
    Le attività reali rappresentavano il 60% del totale delle attività, quelle finanziarie il restante 40%. Le passività, inferiori a Euro 900 miliardi, erano di poco superiori al 9% delle attività complessive.
  • Nel 2013 il valore della ricchezza netta complessiva è diminuito rispetto all’anno precedente dell’1,4% a prezzi correnti; la flessione del valore delle attività reali (-3,5%), dovuta al calo dei prezzi medi delle abitazioni (-5,1%), è stata solo in parte compensata da un aumento delle attività finanziarie (2,1%) e da una riduzione delle passività (-1,1%).
    In termini reali (utilizzando il deflatore dei consumi) la ricchezza netta si è ridotta dell’1,7% rispetto al 2012. Dalla fine del 2007 la flessione a prezzi costanti è stata complessivamente pari all’8%.
  • Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita dell’1,2% in termini nominali rispetto allo scorso dicembre.
  • Alla fine del 2013, la ricchezza abitativa detenuta dalle famiglie italiane superava i Euro 4.900 miliardi tale valore registrava una flessione del 4,1% rispetto all’anno precedente (-4,4% in termini reali).

Nonostante il calo degli ultimi anni, le famiglie italiane mostrano nel confronto internazionale un’elevata ricchezza netta, pari nel 2012 a 8 volte il reddito lordo disponibile; tale rapporto è comparabile con quelli di Francia, Giappone e Regno Unito e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada.

Il rapporto fra attività reali e reddito disponibile lordo, pari a 5,4, è inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi; relativamente basso risulta il livello di indebitamento (81% del reddito disponibile), nonostante i significativi incrementi dell’ultimo decennio.