Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con Decreto Ministeriale del 21 dicembre 2015, ha emanato i tassi di interesse effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura n. 108 del 1996 in vigore per il periodo 1° gennaio – 31 marzo 2016 (cfr. tabella allegata).

I tassi soglia sono stati calcolati secondo il meccanismo introdotto dal decreto legge del 13 maggio 2011, n. 70 in vigore dal 14 maggio 2011.

Le segnalazioni sono inviate dagli intermediari alla Banca d’Italia e tengono conto delle Istruzioni per la rilevazione emanate nell’agosto 2009 e delle risposte ai quesiti pubblicate sul sito della Banca  nonché dei chiarimenti forniti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nella nota metodologica al Decreto del 24 dicembre 2009.

Ai tassi rilevati non è stata applicata alcuna correzione connessa con le decisioni di politica monetaria, ai sensi dell’art. 2 della legge 108 del 1996, in quanto la Banca Centrale Europea ha mantenuto invariato il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali allo 0,05 per cento.

I tassi effettivi globali medi (TEGM) registrati nel terzo trimestre del 2015 presentano le variazioni più consistenti per le seguenti categorie:

– sono in diminuzione i tassi del factoring fino a 50.000 euro (-42 bp).

– risultano invece in aumento i tassi del leasing autoveicoli e aeronavali fino a 25.000 euro (+42 bp).

MEF2

MEF1

Con riferimento ai compensi complessivamente pagati ai mediatori, comprensivi degli oneri direttamente a carico dei clienti (già inclusi nel calcolo del TEG) e di quelli sostenuti dagli intermediari, si riportano i dati medi di sistema per il terzo trimestre 2015, aggregati in tre categorie di operazioni.

MEF3

In proposito, si rammenta che la legge 108 del 1996 prevede il reato di mediazione usuraria nel caso in cui gli oneri sostenuti “avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto all’opera di mediazione” .

La rilevazione statistica evidenzia una notevole variabilità dei compensi percepiti, a volte determinata dalle differenti attività svolte dai mediatori per ciascuna tipologia di finanziamento.


fonte: Banca d’Italia