Il Consiglio di Amministrazione di Mediocredito Centrale ha approvato i risultati dell’esercizio 2020, chiuso con un utile netto pari a 51,3 milioni che, significativamente più elevato rispetto ai risultati conseguiti dalla Banca fin dal 2012.

Nel 2020, la Banca:

    • ha dato forte impulso all’attività creditizia, anche operando come banca di II livello, interpretando soprattutto le esigenze della clientela PMI e MID, con uno stock al 31 dicembre 2020 di 2.051 milioni (+31% rispetto ai 1.565 milioni al 31 dicembre 2019), con erogazioni annue pari a 1.007 milioni (+ 81% rispetto ai 554 milioni del 2019) rivolte ad una base clienti in forte espansione (+ 73% rispetto al 2019);
    • ha operato nella fase emergenziale a supporto del sistema produttivo garantendo lo straordinario accesso al Fondo di Garanzia, generando un volume commissionale più che doppio rispetto al 31 dicembre 2019;
    • ha garantito buoni livelli di coverage ratio del portafoglio creditizio, anche con l’incremento delle rettifiche per rischio di credito (+72%), con particolare riferimento alla componente collettiva sui crediti in bonis, a mitigazione del rischio rispetto al contesto attuale e prospettico derivante dalla diffusione della pandemia. Su base netta, l’incidenza del portafoglio deteriorato si è ulteriormente ridotta, passando dal 3,7% all’1,7%, e il tasso dicopertura è salito al 65% (a fine 2019 era al 60%);
    • ha mantenuto un contenuto livello del cost income pur registrando l’aumento delle spese amministrative, sia nella componente costo del lavoro (+14%), per il rafforzamento dell’organico, strutturale e tattico per la lavorazione addizionale delle domande di ricorso al Fondo di Garanzia, sia in quella delle altre spese amministrative (+36%) principalmente per effetto dell’operazione straordinaria Banca Popolare di Bari;
    • ha iscritto accantonamenti ai fondi rischi e oneri, conseguenti all’adozione di misure di incentivazione all’esodo volte a perseguire una ridefinizione quali-quantitativa dell’organico, coerente con l’evoluzione della Banca, prevista nel Piano industriale 2021-23, approvato lo scorso febbraio, in ottica smart bank e del nuovo ruolo di Capogruppo del neocostituito Gruppo Bancario MCC;
    • ha proposto di destinare l’utile a riserva legale per 2.567 migliaia di euro ed a riserva straordinaria per 48.777 migliaia di euro.