PLTV continua il suo “viaggio” in Italia.

Questa settimana ha studiato l’Abruzzo e il Molise, due regioni che non sono certamente al top per attrattività per banche, confidi, finanziarie e mediatori creditizi, ma che possono offrire soddisfazioni per chi ci crede.

In Abruzzo e in Molise, secondo la pubblicazione 2016 del Chi è Chi.  La prima Directory del Settore della Consulenza Creditizia (MFC Editore), risultano iscritti all’OAM i seguenti operatori:

Abruzzo

  • Mediatori Creditizi: 4
  • Società Agenti in attività finanziaria specializzati nella Cessione e nei Mutui: 23
  • Società Agenti in attività finanziaria specializzati nel leasing: 12

Molise

  • Mediatori Creditizi: 1
  • Società Agenti in attività finanziaria specializzati nella Cessione e nei Mutui: 11
  • Società Agenti in attività finanziaria specializzati nel leasing: 2

Sicuramente non molti, rispetto alla numerosità della maggior parte delle regioni in Italia. Riteniamo fondato credere che, illustrare le possibilità, ma anche le sfide, che si presentano in ogni specifica realtà del nostro paese, potrà fornire utili spunti per tutti coloro che già operano in quei territori, o che stanno pensando a trovare nuove opportunità.

Abruzzo e Molise sono il 10° focus che PLTV ha approfondito, grazie alla collaborazione di Confidi e di Società Finanziarie.

Hanno contribuito a questo articolo Confidi Adriatico, Creditfidi, Confidi Rating Italia, Fla Finanziaria e Terfinance.

FINANZIAMENTI ALLE PMI

Dall’ultimo bollettino di Banca d’Italia emergono, sulle due regioni, questi dati.

Nel corso del 2015 la dinamica del credito in Abruzzo ha risentito dell’andamento negativo dei prestiti pressoché in tutti i sotto settori, fatta eccezione per il comparto immobiliare.

In base ai dati della Centrale dei rischi, nel 2015 il grado di copertura delle garanzie (espresso dal rapporto tra il valore delle garanzie e il totale dei prestiti) delle aziende abruzzesi si è ridotto di quasi due punti percentuali, al 64%, tornando sui livelli del 2009. Le garanzie rilasciate dai confidi, dalle finanziarie regionali e dal Fondo hanno continuato a crescere nel 2015, portando l’incidenza rispetto all’ammontare complessivo di garanzie personali al 9,3.

Per quanto riguarda il Molise, nel 2015, il credito alle imprese di banche e società finanziarie si è ridotto dell’1,7%. Come per le altre regioni meridionali, sia la quota dei prestiti assistiti da garanzie (76,2%) sia l’incidenza media delle garanzie sull’importo di questi ultimi (89,6%) si collocavano in Molise al di sopra dei corrispondenti valori nazionali…


LeoneSecondo Confidi Adriatico, nuova realtà nata non più di quattro mesi fa dalla fusione di Confidi Mutualcredito e Fidindustria Puglia Consorzio Fidi, operativo nelle regioni Abruzzo, Molise e Puglia, oggi operare in queste regioni  come Confidi è sfidante.

Si sono decisamente ridotte le richieste di finanziamento da parte delle imprese locali, rispetto al passato, a causa di meno investimenti per innovare e per trovare nuove aree di sviluppo.

Quindi le richieste che pervengono ai Confidi, sono soprattutto per operazioni come ad esempio sul circolante, sul magazzino e sui consolidamenti.

“Il problema è che sia in Abruzzo che in Molise c’è un crescente numero di imprese con difficoltà di accesso al credito e spesso le pratiche non vanno a buon fine anche se passano tramite il nostro Confidi”, così afferma a PLTV Andrea Leone (nella foto), neo presidente di Confidi Adriatico.

“Noi crediamo nelle potenzialità dei territori in cui operiamo, continua Leone, stiamo lavorando affinché il nostro Confidi Adriatico sia al passo con i tempi, ovvero:

  • guardando a nuove operazioni di M&A con altri Confidi simili a noi per aumentare la nostra dimensione;
  • valutando partnership con reti di mediatori creditizi per raggiungere nuovi clienti;
  • pensando di costruire una nostra rete di agenti in attività finanziaria per poter essere sicuri di non perdere opportunità sul territorio.

Ma soprattutto per noi la parola chiave è diversificazione del nostro business, con una più ampia gamma di offerta e di servizi e tools di consulenza per i nostri i soci. “

Infine il presidente Leone  dichiara a PLTV che Confidi Adriatico è vigilato da Banca d’Italia ed è in attesa di ricevere a breve l’iscrizione al Nuovo Albo.


Daniele Giangiulli “Un mercato difficile, quello del credito alle PMI in Abruzzo”, così inizia l’intervista a PLTV Daniele Giangiulli (nella foto), direttore generale di CreditFidi, confidi minore parte del sistema Confartigianato, con sede a Chieti.

“È nostro dovere offrire ai nostri soci dei nuovi servizi, continua Giangiulli.

Per questo che abbiamo ampliato recentemente la nostra offerta con due prodotti innovativi:

  • offerta dedicata a finanziarie le start-up locali
  • offerta di Microcredito.

In particolare, quest’ultima iniziativa, denominata ‘Microcredito 5 Stelle Abruzzo’ va a concretizzare le ripetute richieste di imprenditori al sistema bancario per una valutazione del merito di credito con tempi di risposta più celeri, tassi calmierati e con i costi di Creditfidi quasi azzerati.

Le richieste processate permettono di trasferire direttamente al nucleo deliberativo della Banca tutte le informazioni funzionali all’accoglimento delle operazioni di credito tradizionali: ciò consente una valutazione più corretta, puntuale e rapida.

Microcredito 5 Stelle Abruzzo’ consente, in tempi brevissimi, e per mezzo di una pratica burocratica snella e accessibile, un finanziamento per la realizzazione di progetti imprenditoriali degli abruzzesi con prestiti fino a Euro 25.000.”

Fra i progetti per il futuro a cui sta lavorando Creditfidi, il direttore generale ha menzionato:

  • “sinergie che arriveranno per essere parte del sistema Fidinrete: la rete nazionale dei consorzi fidi del sistema Confartigianato di cui Creditfidi è stato fra i protagonisti, che unisce ad oggi 17 confidi minori.  In particolare, FidinRete è una risposta che sarà sempre più di valore per le imprese associate che potranno contare su servizi sempre più qualificati e diversificati in materia di accesso al credito
  • valutazione di una partnership operative con altro Confidi per poter ampliare l’operatività
  • ampliamento della propria rete di consulenti, ad oggi composta da una decina fra agenti in attività finanziaria e dipendenti. “

Agostino-Capozzo“La ripresa economica, in realtà, stenta ancora a decollare stabilmente in Molise, nonostante i dati dell’anticipazione del rapporto Svimez 2016 raccontino di un ritmo di crescita del PIL pari al 2,9%.

Certamente la crisi è conseguenza della lunga scia della crisi (che dal 2007 al 2014 ha distrutto qualcosa come il 16% di PIL regionale, come rivelano i dati Banca D’Italia) ma anche della dissennata e atipica politica di governo che ha caratterizzato la nostra regione per tanti anni in cui l’ente regionale ha gestito direttamente i principali settori dell’economia locale attraverso la partecipazione nei vari comparti produttivi (dalla moda, allo zucchero, al settore avicolo, ecc.) con risultati evidentemente nient’affatto positivi”, così afferma Agostino Capozzo (nella foto), presidente Confidi Rating Italia con sede a Larino.

La recente firma col Governo del Patto per il Molise – un ampio programma di investimenti per il rilancio occupazionale e lo sviluppo – con i suoi Euro 722 milioni a disposizione della Regione, costituirà una occasione importante per rimettere in sesto quella parte di economia distrutta dalla crisi e dagli errori del passato. Ciò anche alla luce della rinnovata ratio di intervento che abbandona definitivamente la logica degli interventi a pioggia a vantaggio della potenzialità nell’attrazione di capitali privati.

L’ulteriore considerazione che vede due terzi del territorio molisano rientrare nell’Area di Crisi Complessa fa ben sperare, dunque, in un cambio di marcia per questa regione sotto il profilo della crescita dell’economia reale dalla quale sarà possibile rimettere in moto anche il mercato della finanza.

“Sul versante del credito alle PMI (e delle garanzie) Confidi Rating Italia sta osservando già una lieve ripresa, al momento ascrivibile per lo più al certosino lavoro di assistenza finanziaria ed economica che assicuriamo alle imprese per un loro progressivo recupero di merito di credito. Recupero propedeutico ad una graduale mitigazione del credit crunch,”  così afferma Capozzo.

“Sarà questo, quindi, il vero compito dei Confidi nei prossimi anni: lavorare per la creazione delle premesse endogene alle imprese che le portino ad essere finanziate ed alle migliori condizioni,“ conclude il presidente Capozzo.


CESSIONE DEL V

salvatore voce“Il mercato corporate e retail nelle Regioni del Molise e Abruzzo incide in maniera significativa nella strategia commerciale della F.L.A, che ha la sede legale e la direzione generale nel cuore di Pescara.” – Così Riccardo Salvatore Voce (nella foto), direttore commerciale Fla Finanziaria, introduce l’operato della sua società in questi territori. –

“Nonostante le due regioni abbiano una estensione geografica e una presenza demografica inferiore ad altre, il Molise e l’Abruzzo sono realtà ambite da molti istituti bancari e finanziari.

Ciò è giustificato dalla presenza di amministrazioni dello stato e di enti pubblici e privati che incoraggiano sensibilmente lo sviluppo di volumi in ambito di Cessione del V e prestiti personali.

Proprio per questo la Fla ha creato delle figure commerciali, dall’elevata capacità professionale, ad hoc per queste due regioni, volte allo sviluppo del comparto Cessione del V dello stipendio.”


Per Terfinance, società finanziaria specializzata nella Cessione del V e iscritta da poche settimane al Nuovo Albo 106, Abruzzo e Molise sono regioni importanti.

La società infatti è’ stata costituita oltre 10 anni fa, grazie alla partnership strategica con il gruppo Tercas, primario gruppo bancario su questi territori.

“Rispetto al resto d’Italia, in queste due regioni, abbiamo una strategia diversa,” – così afferma Antonio Dominici (nella foto), direttore generale di Terfinance. –

“La nostra strategia è infatti solo di erogare prestiti Cessione del V tramite gli sportelli bancari delle nostre banche partners, Tercas e Caripe (entrambe oggi gruppo Banca Popolare di Bari), che hanno un centinaio di sportelli nelle due regioni monitorate.

Una strategia che è risultata vincente: nel primo semestre 2016 il nostro tasso di crescita nelle due regioni è stato superiore al 40% rispetto ai risultati ottenuti nello stesso periodo del 2015, quando la nostra crescita media a livello nazionale è intorno al 37%.

Abruzzo e Molise non sono la Sicilia o la Lombardia, ma vediamo ampi margini di crescita sia nel segmento dei pensionati che dei pubblici. Ad oggi queste due regioni rappresentano circa il 5% del nostro erogato totale, ma siamo confidenti che potranno pesare di più nel prossimo futuro.”

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