mutuo-banca-italiaBankitalia consiglia una serie di linee guida per la scelta dei mutui, che dovrebbero essere seguite da chiunque voglia stipulare un mutuo ipotecario.

Per cominciare bisogna chiedersi se si può ottenere questo tipo di finanziamento, in che percentuale, e l’ammontare della rata che ci si può permettere. Buona regola inoltre è ricordarsi che la maggiore voce di spesa è costituita dagli interessi, i quali sono il compenso per il prestito erogato e dipendono anche dalla durata del mutuo. Ma oltre al tasso d’interesse, tra i costi che vanno sempre ricordati, vi sono ad esempio le imposte. Se il mutuo è concesso da una banca, il cliente paga un’imposta pari al 2% dell’ammontare complessivo, o allo 0,25% nel caso di acquisto della “prima casa”.

Al tasso di interesse e alle imposte vanno aggiunti:

  • il compenso all’intermediario per le spese di istruttoria, che può consistere sia in un importo fisso sia in una percentuale calcolata sull’ammontare del finanziamento
  • le spese di perizia, che possono essere richieste per la valuta­ zione dell’immobile da ipotecare
  • le spese notarili per il contratto di mutuo e l’iscrizione dell’ipoteca nei registri immobiliari
  • il costo del premio di assicurazione a copertura di danni sull’immobile ed eventualmente dei rischi legati a eventi

Vi è poi da considerare attentamente la tipologia dei vari mutui, in maniera tale da scegliere con criterio la modalità più adatta alle proprie possibilità. Ad esempio un mutuo a tasso fisso sarebbe consigliabile per chi voglia la stabilità negli importi delle singole rate, mentre un mutuo a tasso variabile può essere una buona scelta per chi voglia rischiare puntando sulle variazioni del mercato.

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