Market trends

Screen Shot 2015-06-30 at 16.09.48Nel 2014 sono emersi i primi segnali di ripresa delle compravendite immobiliari, sebbene sul mercato continuino a prevalere condizioni di debolezza. Le transazioni sono tornate ad aumentare in tutte le aree, in misura più marcata al Centro.

In tutte le aree del Paese si è attenuata la flessione dei prestiti per l’acquisto di abitazioni.

Le erogazioni di nuovi mutui, in calo dal 2008, sono tornate a crescere, in misura più intensa nel Mezzogiorno. Alla ripresa hanno contribuito sia l’allentamento, in tutte le macroaree, dei criteri di accesso ai finanziamenti, sia il miglioramento delle prospettive del mercato immobiliare. Dopo circa un triennio di calo, le richieste di finanziamenti per l’acquisto di abitazioni sono cresciute in tutte le aree del Paese, rafforzandosi nella seconda metà dell’anno. In media nel 2014 i tassi sui nuovi contratti di mutuo si sono ridotti di oltre quattro decimi di punto rispetto all’anno precedente; la flessione ha riguardato sia il costo dei finanziamenti a tasso fisso, che è calato maggiormente nel Mezzogiorno e nel Nord Ovest, sia quello dei mutui a tasso variabile, che si è ridotto di più al Centro.

Si è interrotta la flessione, in atto dal 2008, del rapporto tra ammontare del mutuo e valore dell’immobile (loan to value), che è lievemente aumentato, portandosi su valori compresi tra il 57 per cento del Centro e il 60 per cento del Nord Est. L’indicatore ha toccato il valore massimo in Trentino Alto Adige (63,7%) e quello minimo in Sicilia (56,5%).

Rispetto a quanto rilevato negli anni precedenti la crisi finanziaria internazionale, il loan to value continua tuttavia a essere inferiore in media di circa 10 punti percentuali.

Il tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti alle famiglie è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2013. L’indice di deterioramento netto dei prestiti alle famiglie con- sumatrici (misurato dal saldo tra la quota di prestiti la cui qualità è peggiorata e quella dei prestiti in miglioramento) è diminuito in tutte le aree, portandosi al livello più basso dal 2007. Anche l’indice di anomalia sui mutui erogati negli ultimi 3 anni si è ridotto in tutte le aree.

fonte: estratto da L’Economia delle Regioni Italiane nel 2014 – Banca d’Italia