Francesco Simone - Direttore Generale Artigiancassa
Francesco Simone – Direttore Generale Artigiancassa

PLTV riporta il pensiero di Francesco Simone, direttore generale di Artigiancassa, sul futuro dei Confidi così come illustrato durante l’evento Confires.

Artigiancassa lavora nel settore dei Confidi Artigiani da sempre.
Nel 2007 Artigiancassa aveva collaborazioni con 451 Confidi, negli anni il numero è progressivamente diminuito e ad oggi lavorano solo con 128 Confidi.
La previsione è di collaborare con 70 Confidi nel 2018.

Il sistema dei Confidi è in perdita a causa dell’aumento dei costi connessi alle sofferenze manifestate dalle imprese, che hanno raggiunto livelli molto significativi negli ultimi anni e al conseguente innalzamento del presidio del rischio

Le criticità del sistema derivano dalla congiuntura negativa e dall’aumento dei costi dall’implementazioni necessarie rinvenienti dall’implementazioni normative necessarie.

L’aumento dei costi deve necessariamente collegarsi con un innalzamento dei presidi di rischio per tutti sia per i Confidi 106 che per i confidi 112 che per i confidi minori.

Si pone oggi sempre più il problema di cercare nuovi modelli di business per i Confidi.

Il nuovo modello di business che dovrà essere diversificato sulla base delle evoluzioni che si stanno verificando sul mercato alla luce dell’applicazione delle strategie in funzione delle nuove regole.

Nel corso degli anni, alcuni Confidi sono andati verso un modello organizzativo più̀ simile alle banche, altri sono «rimasti fermi», altri ancora hanno assunto una posizione intermedia.

Quali possibili sviluppi futuri per le varie tipologie di Confidi secondo Artigiancassa.

Confidi 106  –  Evoluzione attesa dei business model

Sarà importante orientarsi verso nuovi settori e ambiti di intervento. Non solo, sarà fondamentale promuovere accordi di collaborazione innovativi e sostenere lo sviluppo di nuove partnership.

Inoltre dovranno essere sviluppate nuove strategie basate su questi fondamentali:

x artigiancassa

Sarà sempre più importante peri Confidi 106 passare da un approccio locale a uno nazionale, implementare I legami con la filiera della garanza comunitaria, incentivare l’utilizzo della garanzia pubblica – Fondo di garanzia per le PMI e utilizzare un modello industrial “bank oriented. “
Anche a livello distributivo i Confidi 106 dovranno fare delle evoluzioni dei loro attuali modelli, valorizzando i legami con le società di mediazione creditizia.

Il Digital è fondamentale per portare maggiore efficienza ai processi.

E infine occorrerà rivisitare l’attuale modello di utilizzo delle garanzie pubbliche e andare verso un approccio “integrato” e supportare la clientela nell’accesso al credito con lo strumento garanzia indipendentemente dall’origination.

Confidi 112 – Evoluzione attesa dei business model
L’idea è di un business model ibrido, che si dovrebbe basare parte delle attività delineate nel business model illustrato per i Confidi 106 e parte sulla fornitura servizi a valore aggiunto anche distanti dalla fase di origination. Per cui l’obiettivo per il future potrebbe essere aggiore vicinanza alle esigenze delle imprese fornendo servizi di “assistenza finanziaria” e non più di base.

Confidi Minori – Evoluzione dei modelli di business

È necessario un ritorno alle origini rivisitando con processi baricentrici la valenza della garanzia nei confronti delle Banche. Tutto questo, sarà possibile per i Confidi che considerano i seguenti focal point:
• fare rete
• legame forte con il mondo associativo e gli associati
• relazione e conoscenza del cliente

L’obiettivo per questi Confidi sarà quello di rappresentare un Certificato di Garanzia sulla serietà del Cliente verso la Banca.

Visione Globale sul Futuro dei Confidi
Per il direttore generale di Artigiancassa sarà necessario per tutti i Confidi che vogliono crescere nel Futuro perseguire i seguenti obiettivi:
• aumentare la redditività
• incrementare le competenze
• avere maggiore organizzazione
• approcciare il business in modo meno “artigianale”
• cercare di avere meno integrazione con il mondo Associativo se non in Rete.


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