Un Buon Semestre, così è stato definito quello di Intesa Sanpaolo. 

Dalla comunicazione semestrale 2017 emergono molte novità fra cui:

New Growth Bank:

– in corso di implementazione Intesa Sanpaolo Casa, dedicata alla mediazione e intermediazione immobiliare, con l’apertura di 33 agenzie immobiliari già effettuata nelle città più importanti;

– operativo il modello di business “specializzato” di Banca 5® in circa il 70% delle filiali, con 3.600 gestori dedicati: ricavi per cliente aumentati da 70 a 126 euro, +80%.

Core Growth Bank:

– rafforzata l’offerta volta alla crescita del credito alle persone (ad esempio, il nuovo e innovativo “Mutuo Up”);

integrazione del comparto del credito al consumo nelle filiali della Divisione Banca dei Territori;

– introdotto il nuovo modello di servizio nella Divisione Banca dei Territori, con la costituzione di tre catene del valore commerciali, la creazione di circa 1.200 nuovi ruoli manageriali e l’innovazione del modello di servizio per le imprese;

– semplificazione del presidio territoriale: 67 filiali chiuse nel primo semestre 2017 e 794 dal 2014;

– semplificazione delle entità giuridiche: già realizzate la riduzione nell’attività di leasing, factoring, credito specialistico e consulenza – da 7 fabbriche di prodotto a una sola (nuovo Mediocredito Italiano) e 9 fusioni di banche regionali nella Capogruppo;

gestione dinamica del credito e dei rischi: filiera dedicata alla gestione proattiva del credito pienamente operativa in tutte le Divisioni;

– operativa la gestione integrata dei crediti incagliati;

riorganizzazione dell’Area di Governo Chief Lending Officer, strutturata per business units…

I risultati del primo semestre del 2017 riflettono i punti di forza del modello di business di Intesa Sanpaolo, che coniuga una generazione di ricavi focalizzata sulla crescita delle commissioni a un’elevata efficienza, e il miglioramento del trend della qualità del credito:

Utile netto contabile a Euro 4.337 milioni  nel secondo trimestre 2017 e a 5.238 milioni nel primo semestre 2017, che comprende il contributo pubblico cash di Euro 3,5 miliardi, esente da imposte, a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall’acquisto di attività e passività di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Utile netto, se si esclude il contributo pubblico di Euro 3,5 miliardi, pari a Euro 837 milioni  nel secondo trimestre 2017, rispetto a Euro 901 milioni sia del primo trimestre 2017 sia del secondo trimestre 2016, e a Euro 1.738 milioni nel primo semestre 2017, rispetto a Euro 1.707 milioni del primo semestre 2016. Escludendo anche l’ammontare di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario (ossia, principalmente, i contributi al fondo di risoluzione e gli oneri relativi alle rettifiche di valore riguardanti Atlante), l’utile netto è risultato pari nel secondo trimestre 2017 a Euro 1.015 milioni , rispetto a Euro 1.183 milioni del primo trimestre 2017 e a Euro 912 milioni del secondo trimestre 2016, e nel primo semestre 2017 a Euro 2.198 milioni, rispetto a Euro 1.820 milioni del primo semestre 2016.

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