Contributo di Fabio Picciolini, esperto finanziario

Il garante della privacy, recependo alcuni provvedimenti della Corte di Cassazione, ha offerto, agli operatori del mercato del credito e ai consumatori, alcuni chiarimenti e precisazioni in tema di sistemi di informazione creditizia (SIC, come previsti dal “Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”).

Il Garante ha confermato l’obbligo per gli operatori di inviare il preavviso di iscrizione ai consumatori che hanno maturato ritardi nel pagamento delle rate di un finanziamento.

Le banche, nella comunicazione, devono usare mezzi che consentano di individuare l’effettivo arrivo e l’effettiva ricezione della comunicazione dell’intermediario (banche e società finanziarie).

Chiarito che i tempi di conservazione dei dati relativi a mancati pagamenti, pari a 36 mesi dalla scadenza contrattuale o dalla cessazione del contratto, tale tempo di conservazione non può comunque mai superare i 5 anni dalla data di scadenza del rapporto.

Circa l’informativa personalizzata SECCI (art. 124 TUB), che consente di informare il richiedente un finanziamento, prima ancora di presenta richiedere le condizioni previste, la tutela della privacy deve prevedere che gli intermediari valutino esclusivamente le informazioni rese, direttamente e spontaneamente, dal consumatore, senza possibilità di accedere ai sistemi di informazione creditizia. Ciò in quanto il Codice deontologico trova applicazione solo dopo la conclusione del contratto.