Estratto da Indagine su un progetto del Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo, che si sono avvalse della Doxa per distribuire un questionario a 1032 persone, responsabili delle scelte finanziarie di famiglie in Italia, in possesso almeno di un conto corrente bancario o postale. La raccolta dei dati è stata realizzata nei mesi di febbraio e marzo 2019.

Alcuni highlights da Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli Italiani 

Case e patrimonio: record di proprietari. Il 63 per cento dei patrimoni è rappresentato da case.

Gli intervistati dichiarano il possesso di una ricchezza finanziaria media pari 101mila euro (3,9 volte il reddito medio); la ricchezza immobiliare è invece pari a 169 mila euro. Ne deriva una ricchezza complessiva per intervistato di 270 mila euro (al netto delle quote di aziende), che sale rispettivamente a 355 mila e 384 mila euro nel caso dei laureati e dei professionisti e imprenditori.

Nei dodici mesi precedenti l’Indagine il 6,7 per cento del campione ha investito in case (8,7 per cento nel 2018 e 5,7 per cento nel 2017) ma solo il 3 per cento circa l’ha fatto per acquistare o cambiare la propria prima casa; gli altri acquisti sono stati realizzati per ragioni collegate all’impiego ereditario o per avere un reddito aggiuntivo nella vecchiaia. Gran parte del campione condivide che la casa possa offrire un’entrata integrativa al momento della pensione; solo il 22 per cento circa conosce il “prestito vitalizio ipotecario”.

 

Molte ristrutturazioni per chi si è impegnato nell’immobiliare (57 per cento)

Un quinto (23 per cento) degli “ottimisti” ha acquistato la prima casa durante la crisi; oltre la metà (51 per cento) ha intrapreso ristrutturazioni radicali della casa (più il 6 per cento, che ha ristrutturato un altro immobile); circa il 7 per cento ha acquistato una seconda casa e altrettanti hanno cambiato casa per una migliore; in media nell’87,4 per cento dei casi l’operazione immobiliare è stata fatta per uso personale. La fonte di finanziamento principale è stata nel 68,9 per cento dei casi quella dei risparmi propri o della famiglia. Qualunque sia l’origine dei fondi utilizzati per effettuare le operazioni immobiliari, il saldo soddisfatti-insoddisfatti è in media del 91,9 per cento.