Immobiliare: l’Italia si distingue per Prezzi Fermi e Compravendite ancora in Aumento

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La media dei prezzi degli immobili a livello mondiale è tornata su livelli simili a quelli pre crisi, ma a differenza della passata fase di ascesa delle quotazioni immobiliari, quella attuale non è sincronizzata tra i vari paesi, né è omogenea all’interno degli stessi ed è spesso frutto di carenze dal lato dell’offerta.

Nell’area Euro il mercato prende velocità

Nei paesi dell’area euro i prezzi delle abitazioni risultano in aumento dalla metà del 2014 a un ritmo che è divenuto via via più sostenuto. Nel II trimestre del 2017 l’aumento su base annua è risultato del 4,1%, grazie soprattutto a una crescita delle quotazioni in Portogallo (+7,9% a/a), nei Paesi Bassi (+6,1%), in Spagna (5,6%) e in Germania (+5,3%). In Francia i prezzi risultano in aumento del 2,4% su base annua, in Italia sono rimasti pressoché invariati.  Tra i principali paesi dell’area euro l’Italia è l’unico a non aver ancora registrato aumenti significativi dei prezzi che mostrano, ormai da sei trimestri, variazioni intorno allo zero.

La Grecia ha registrato la 34esima flessione consecutiva (-1,2% a/a) seppure una tra le più contenute da inizio 2009. Tra i diversi paesi è interessante osservare l’andamento del mercato immobiliare in Spagna e Germania, paesi che hanno seguito percorsi diametralmente opposti sia durante la fase di boom sia in quella successiva, di sgonfiamento del mercato, e che ora sperimentano invece un aumento delle quotazioni su ritmi molto simili. A dispetto di ciò oggi in Germania i prezzi risultano del 31% circa superiori a quelli che si registravano a inizio 2008, mentre in Spagna sono del 26% circa più bassi. I due mercati risultano peraltro mossi da dinamiche del tutto diverse.

Fuori dall’Europa l’attenzione rimane sempre alta nei confronti dei mercati immobiliari di Cina e Stati Uniti

Oggi il paese asiatico presenta una delle percentuali più alte di famiglie proprietarie dell’abitazione; per contro, negli Stati Uniti una delle più importanti conseguenze della crisi è stata un abbassamento della percentuale di proprietari che ha colpito soprattutto i giovani e le minoranze.

* estratto da Focus BNL

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