Screen Shot 2014-03-03 at 10.24.47Piano Industriale del Gruppo per il periodo 2014-2016, con proiezione inerziale estesa al 2018 delinea una banca più focalizzata sull’attività di sviluppo commerciale, con maggiori gradi di flessibilità nella gestione delle risorse sul territorio, con un più ampio accesso ai servizi e prodotti bancari attraverso una forte innovazione nei canali diretti e nuovi modelli di relazione con il cliente, con una crescita di masse gestite nei segmenti di clientela ad alta redditività (private ed affluent).

A tal fine, il Piano Industriale prevede una strategia idealmente articolata in due grandi aree di intervento:

interventi a sostegno della redditività nel breve termine:
a) normalizzazione del “costo del credito”, supportata dal rafforzamento delle risorse di rete a presidio del monitoraggio e della gestione dei crediti problematici;
b) miglioramento della redditività commerciale, grazie alla crescita della raccolta indiretta, della raccolta diretta e degli impieghi sui segmenti delle famiglie e delle piccole e medie imprese ed al miglioramento della “forbice” tra tassi medi attivi e passivi;
c) riduzione del costo del funding istituzionale;
d) costante presidio del profilo di costi e di efficienza operativa;

interventi di discontinuità strutturale di medio termine:
a) innovazione nel modello retail, rafforzando il percorso intrapreso con l’adozione del modello distributivo di rete “Hub&Spoke” operativo da metà febbraio 2014 e facendo evolvere la relazione bancaria dal patrimonio ai bisogni del cliente, aumentandone il livello di “comodità” percepita con forti investimenti nella multicanalità, riducendo l’attività amministrativa in carico alla filiale;
b) sviluppo del comparto del wealth management (affluent, private, fabbriche prodotto nel risparmio gestito) inserendo nuove risorse per rafforzare il segmento, riducendo i tempi di vendita investendo nella “dematerializzazione”, avviando un’adeguata azione di marketing.

Il nuovo programma di innovazione che sarà messo a regime in arco piano mira a sostenere la crescita della base clienti di ulteriori 250.000 clienti, a raggiungere il cliente più frequentemente con una più ampia gamma di prodotti veicolata su più canali di vendita. Gli obiettivi saranno raggiunti grazie ad investimenti in tecnologia che aiuteranno a liberare almeno 500 unità parte delle quali da destinare alle attività commerciali.

Il maggiore focus della Banca sui segmenti ad alto valore e a ridotto assorbimento di capitale ha l’obiettivo di aumentare la raccolta totale di gruppo di 5,0 mld a fine 2016 e di 8,0 mld a fine 2018, in forte accelerazione rispetto alla crescita ordinaria dei segmenti, incrementando contemporaneamente la base clienti affluent e private di 25.000 unità.

Costo del credito

Il Piano Industriale delinea uno scenario di significativa riduzione del costo del credito, atteso a 70 bps nel 2016 (rapporto tra rettifiche di valore su crediti e stock di impieghi lordi).
La flessione del costo del credito sarà conseguita grazie al miglioramento atteso dello scenario macroeoconomico e il rafforzamento del presidio della gestione del processo creditizio. Sostiene tale aspettativa il modesto deterioramento delle erogazioni di credito effettuate nel periodo 2009-2013 limitato all’1,4%.

E’ altresì in corso il processo volto alla possibile cessione della quota di maggioranza della partecipazione in Release e di un significativo portafoglio di crediti deteriorati.