Secondo l’ultimo Focus settimanale pubblicato da BNL in Italia il mercato immobiliare residenziale mostra timidi segnali di ripresa, soprattutto dal lato delle compravendite.

Secondo l’Agenzia delle Entrate tra giugno e settembre sono state compravendute 105mila abitazioni (+10,8% rispetto allo stesso trimestre del 2014, pari a oltre 10mila unità abitative in più).

Variazioni positive si osservano in tutti i settori (non solo nel residenziale, ma anche nel terziario, commerciale, produttivo e pertinenze) per la prima volta dopo molti anni, con l’eccezione del IV trimestre del 2014, periodo in cui aveva giocato un ruolo fondamentale l’effetto fiscale che tuttavia dovrebbe aver esaurito il suo potenziale nel II trimestre 2015.

Nel complesso, nei primi tre trimestri del 2015 il numero delle compravendite residenziali ha registrato un aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

Ipotizzando che nel IV trimestre dell’anno l’andamento del mercato sia rimasto neutrale (ossia che la crescita tendenziale sia stata nulla) nel 2015 si sarebbero realizzate 420mila compravendite, un valore pari a quello registrato in Italia verso la metà degli anni Ottanta e ancora pari a meno della metà di quello del 2006, anno di massima espansione del mercato.

In base a tale stima, il numero cumulato di transazioni potenziali perse nei nove anni di calo del mercato arriva quasi a un milione e mezzo rispetto al numero medio di compravendite realizzate negli anni del boom, tra il 1997 e il 2006.

La crescita delle compravendite ha interessato tutte le aree geografiche del paese, e in particolare le regioni del Nord dove nel III trimestre si è registrata una crescita del 13% a/a, a fronte del +7% di quelle del Sud e del +10,7% nel Centro.

La crescita appare diffusa e piuttosto omogenea sia nelle città capoluogo, sia nelle minori. Tra le grandi metropoli si registrano aumenti a due cifre a Milano, Torino, Napoli e Firenze; crescono meno Genova, Palermo e Bologna e soprattutto Roma, dove comunque tra gennaio e settembre si è realizzato più di un terzo del totale delle compravendite delle principali 8 città italiane.

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Le regioni del Nord si confermano comunque di gran lunga le più rilevanti per l’andamento del mercato immobiliare, con oltre il 51% delle transazioni realizzate nei primi nove mesi dell’anno.

Secondo la Banca d’Italia, nel III trimestre del 2015 il 65,7% delle compravendite intermediate dagli agenti immobiliari è stato possibile ricorrendo a un mutuo ipotecario, contro il 59,9% dello stesso trimestre del 2014….

 

fonte: Estratto da Focus settimanale del Servizio Studi BNL


Per maggiori dettagli consulta il report completo http://cdn-pays.bnpparibas.com/wp-content/blogs.dir/67/files/2016/01/Focus_n_02-15_gennaio_2016.pdf