La dinamica dei prestiti bancari ha manifestato a gennaio 2019 un lieve rallentamento. Sulla base di prime stime il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si colloca a 1.722,2 miliardi di euro, segnando una variazione annua – calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni) – di +1,2% (+1,9% il mese precedente).

A fine 2007 – prima dell’inizio della crisi – tali prestiti ammontavano a 1.673 miliardi, segnando da allora ad oggi un aumento in valore assoluto di circa 49 miliardi di euro quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni (ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni) risulta in crescita del +1%, in rallentamento rispetto al mese precedente.

Il totale dei prestiti alle famiglie è cresciuto del +2,7% (+2,7% anche nel mese precedente; -1,5% a novembre 2013). La dinamica dei finanziamenti alle famiglie è rimasta solida tanto per la componente dei mutui per l’acquisto di abitazioni, quanto per quella del credito al consumo.

Le condizioni di offerta del credito rimangono nel complesso distese, anche se dai sondaggi presso le imprese provengono alcuni segnali di irrigidimento. Il costo del credito resta contenuto.

Pari a +1,5%9 la variazione annua dei prestiti a residenti in Italia al settore privato Tche, a gennaio 2019, risultano pari a 1.458,5 miliardi di euro (1.450 miliardi a fine 2007, +8,4 miliardi circa da allora ad oggi).

I prestiti a famiglie e società non finanziarieammontano, sempre a gennaio 2019, a 1.301 miliardi di euro. Sulla base di stime fondate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, la variazione annua dei finanziamenti a famiglie e imprese calcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in

Dai dati al 31 gennaio 2019, emerge che i prestiti a famiglie e imprese registrano una crescita su base annua pari all’1%. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

Sulla base degli ultimi dati relativi a dicembre 2018, si conferma la crescita del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

TASSI DI INTERESSE SUI PRESTITI

A gennaio 2019 i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento registrano le seguenti dinamiche:

• il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,92% (1,89% a dicembre 2018, 5,72% a fine 2007).

• il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è risultato pari a 1,52% (1,46% il mese precedente; 5,48% a fine 2007).

Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,59% (2,55% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007).