PLTV riporta il commento del ceo di Unicredi Jean Pierre Mustier (nella foto), in occasione della presentazione dei risultati. 

Il 2016 è stato un anno cruciale per UniCredit. Abbiamo intrapreso numerose azioni incisive per superare le eredità negative del passato e le criticità operative in modo da assicurare il successo futuro del Gruppo. Continueremo a rafforzare il nostro semplice modello di business di banca commerciale paneuropea che beneficia di una Divisione CIB interamente integrata, al contempo continuando a fornire l’accesso alla nostra rete senza eguali nell’Europa Occidentale e Centro Orientale ai nostri 25 milioni di clienti.

Il piano strategico Transform 2019 sta già progredendo. Da inizio febbraio, abbiamo lanciato l’aumento di capitale interamente garantito da un consorzio di banche per Euro 13 miliardi. Abbiamo firmato accordi con i sindacati per un piano di 14.000 esuberi da completare a partire da adesso ed entro la fine del 2019, ed è iniziata l’implementazione del progetto FINO.

L’intero Gruppo è totalmente impegnato ad implementare con successo il nostro piano strategico. Tutti i business hanno retto bene nel 2016, supportati da attive misure di riduzione dei costi e flussi in entrata positivi che sottolineano la forza del marchio UniCredit.”

Dai primi risultati presentati emerge che nell’ambito di Commercial Bank Italy: i ricavi sono scesi a Euro 1,7 mld nel 4trim16 (-8,7 per cento trim/trim, -9,4 per cento a/a) impattati principalmente per effetto di oneri precedentemente classificati come componenti non operative. Nello specifico, la dinamica negativa delle commissioni è dipesa soprattutto da componenti non ricorrenti e dall’aumento delle commissioni passive inerenti le cartolarizzazioni, solo parzialmente compensate dall’aumento delle commissioni di gestione. I costi operativi sono rimasti sotto controllo a Euro 1,1 mld nel 4trim16 (-3,9 per cento trim/trim, -4,3 per cento a/a) favoriti da una riduzione del costo del personale e delle altre spese amministrative.

I ricavi per il FY16 si sono attestati a Euro 7,4mld (-3,0 per cento FY/FY). Le commissioni nette sono rimaste stabili a Euro 3,5 mld (-0,2 per cento FY/FY) grazie alla solidità delle commissioni di investimento e delle commissioni relative ai servizi transazionali e bancari che hanno compensato le commissioni finanziarie penalizzate dai costi inerenti le cartolarizzazioni e da minori commissioni su affidamenti e sconfinamenti. Buona la gestione dei costi a Euro 4,6 mld nel FY16 (-0,7 per cento FY/FY) a fronte di un calo del costo del personale ottenuto con una riduzione degli FTE nel 2016, a conferma dell’avanzamento del piano “Transform 2019”.

Riproduzione Riservata PLTV – Fonte: estratto da comunicato stampa