Il riconoscimento premia gli imprenditori che hanno saputo vincere la sfida del passaggio generazionale, raccogliendo con successo l’eredità aziendale della famiglia.

In Italia, il 40,7% delle 300 imprese più grandi è a conduzione familiare.

Mario Giordano, Amministratore Delegato di IBL Banca, Mario Giordano - Amministratore Delegato IBL Banca , quotazione STAR ipocapogruppo del Gruppo Bancario IBL Banca specializzato nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, vince il premio “Di Padre in Figlio” nella categoria “Performance Finanziaria”.

Il prestigioso riconoscimento è dedicato agli imprenditori italiani che hanno saputo gestire al meglio il passaggio generazionale, proseguendo l’operato dei genitori alla guida della propria impresa.

In Italia, il 40,7% delle 300 imprese più grandi è a conduzione familiare, più che in altri Paesi europei: 36,7% in Germania, 36% in Francia, 35,6% in Spagna, 32,9% in Svezia (Fonte: Ernst & Young, Università Bocconi). In tale contesto, assume rilievo il tema del ricambio generazionale all’interno delle maggiori realtà imprenditoriali italiane e la capacità di garantirne il successo valorizzando l’eredità familiare.

Giunto quest’anno alla sesta edizione, il premio “Di Padre in Figlio” è stato promosso da N+1 con il supporto di Borsa Italiana e il contributo di Banca Albertini SYX & C., Deloitte, il fondo internazionale di private equity H.I.G. Capital e lo Studio Legale LCA. Hanno partecipato, inoltre, la Camera di Commercio di Milano, la Camera di commercio di Monza e Brianza e il CERIF – Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia.

A decretare i vincitori della sesta edizione, tra le oltre 140 imprese candidate provenienti da tutta Italia e da settori diversi, una giuria indipendente presieduta da Enrico Sasson (Board Member e Presidente del Comitato Affari Economici dell’“American Chamber of Commerce in Italy” e Chairman di “The Ruling Company”) e composta da esponenti e professionisti del panorama economico, finanziario e istituzionale.

“Sono molto onorato di ricevere questo premio, che rappresenta un riconoscimento importante ed un successo non solo per me, ma per tutto il Gruppo IBL Banca, capace di una crescita stabile e costante nel tempo grazie ad un modello di business unico – ha dichiarato Mario Giordano, Amministratore Delegato di IBL Banca – Ho raccolto il testimone di mio padre Vincenzo, fondatore e azionista di IBL Banca, venuto a mancare nel 2012, e condivido pienamente i valori di integrità e correttezza che hanno caratterizzato il suo profilo umano e imprenditoriale e continuano ad essere un punto di riferimento per me e per quanti fanno parte del Gruppo IBL Banca”.

Mario Giordano, classe 1961, dopo un percorso professionale in EuroInvest S.p.A. e in BNL, nel 1991 entra come dirigente nella società di famiglia I.F.L. Istituto Finanziario del Lavoro S.p.A., dedicandosi in particolare all’ottimizzazione dei processi gestionali, amministrativi ed organizzativi.

Nel 1995 è nominato Direttore Generale e nel 1998 Amministratore Delegato. Dal 2002 cura il progetto di trasformazione dell’istituto in banca, avvenuto con successo nel 2004, anno in cui assume la carica di Amministratore Delegato. Mario Giordano ricopre inoltre lo stesso ruolo presso le altre società del Gruppo IBL Banca che ricomprende IBL Family S.p.A., IBL Partners S.p.A. e IBL Assicura S.r.l. Dall’ottobre 2015 è membro del Consiglio di Amministrazione di IBL Real Estate.

IBL Banca è la capogruppo di un gruppo bancario italiano specializzato nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, al primo posto per flussi finanziati con una quota di mercato del 12,9% al 30 giugno 2015 (Fonte Assofin).

Il Gruppo IBL Banca è presente su tutto il territorio nazionale con una rete distributiva diretta costituita al 30 settembre 2015 da 49 unità territoriali, di cui dal 2 novembre 30 filiali IBL Banca e 19 negozi finanziari IBL Family, ed una rete indiretta di 69 partner che comprendono 7 network bancari con 825 filiali, 29 mediatori creditizi, 23 intermediari finanziari e 10 agenti.

L’istituto, nato nel 1927 con il nome di Istituto di Credito agli Impiegati, si è trasformato in banca nel 2004 ed in gruppo bancario nel 2008 ed è oggi in Italia in grado di presidiare internamente e direttamente l’intera catena del valore dei finanziamenti tramite cessione del quinto.

Il portafoglio clienti del Gruppo IBL Banca è focalizzato principalmente su clientela appartenente al settore pubblico, statale oltreché da pensionati.

Il Gruppo nel tempo ha ampliato la sua offerta con prodotti di raccolta, in particolare conti deposito, con prodotti assicurativi e con altri prodotti finanziari, anche tramite lo sviluppo di partnership con primari operatori terzi.

Il Gruppo ha chiuso il 2014 con un miglioramento di tutti i principali indicatori economici e patrimoniali: l’utile netto consolidato è risultato in crescita a 50,5 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 22,9 milioni di euro del 2013, la raccolta diretta da clientela retail è passata a 1,3 miliardi di euro (+37,9% sul 2013) e gli impieghi per finanziamenti alla clientela a 1,6 miliardi di euro (+30,6% sul 2013). Il margine di interesse è stato di 58,2 milioni di euro (+70,2 % sul 2013) e il margine di intermediazione di 128,4 milioni di euro (+52,8% sul 2013).

Il terzo trimestre del 2015 si è chiuso con un utile netto di 41,7 milioni di euro, in linea con i 41,6 milioni di euro del corrispondente periodo dell’esercizio precedente, una raccolta diretta da clientela pari a circa 4 miliardi di euro (+14,3% rispetto al 31 dicembre 2014) e impieghi per finanziamenti alla clientela pari a circa 2 miliardi di euro (+20,8% rispetto al 31 dicembre 2014). Il margine di interesse si è attestato a 59,1 milioni di euro (+32,2% rispetto al 30 settembre 2014) e il margine di intermediazione consolidato è salito a 102,3 milioni (+1,3% rispetto al 30 settembre 2014).


 

ibl-banca-