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Fabio Picciolini, consulente

La Commissione Europea ha presentato il 23 marzo scorso il Piano d’azione per i Servizi Finanziari destinati ai Consumatori.

La finalità del nuovo Piano è di avere prodotti finanziari migliori, informazioni più chiare, maggiori scelte per la clientela, ampiamento della concorrenza, consentire l’utilizzo delle tecnologie digitali per lo sviluppo dei servizi on-line innovativi, facilitatori di un mercato più integrato, rafforzare la fiducia dei consumatori. Progressi possibili soprattutto attraverso l’espansione dei servizi transfrontalieri, ora utilizzati solo dal 7% dei consumatori.

Il Piano d’azione definisce un calendario dei lavori e la collaborazione con le Autorità Nazionali di Vigilanza, l’industria bancaria e finanziaria, le associazioni dei consumatori.

Nel merito, secondo la consolidata politica europea di avere consumatori che possano avere una migliore qualità dei servizi offerti, di prezzi più bassi nei contratti di conto corrente, nelle polizze auto, nei finanziamenti, nei trasferimenti di denaro in valute diverse dall’Euro, potendo sottoscrivere i contratti dove i prodotti sono migliori e più vantaggiosi per il contraente e, contemporaneamente, aiutare le imprese ad aumentare la platea a cui si rivolgono.

Il raggiungimento degli obiettivi sarà tanto più facile quanto più si ridurranno gli ostacoli normativi e giuridici – ad esempio introducendo criteri comuni per tutti i paesi nella valutazione del merito creditizio o la consultazione delle banche dati.

Per quanto riguarda il “cuore” del piano, lo sviluppo del digitale, la Commissione ha previsto di monitorare i comportamenti dei fornitori di servizi digitali, operando per ottenere una neutralità, tra le vendite tradizioni e quelle con le moderne forme tecnologiche, adottando regole proporzionalmente adeguate ai diversi modelli di affari, dimensioni e attività, ricercando una maggiore integrazione utile per garantire trasparenza, tutela della privacy e sicurezza per i consumatori, riservandosi, infine, la possibilità, di emanare, eventualmente, nuove normative.

In tal senso deve intendersi l’avvio della consultazione sulla tecnologia finanziaria, tesa proprio a una maggiore conoscenza dell’impatto delle nuove tecnologie su tutto il settore finanziario.

Il Piano di azione e la consultazione sulla tecnologia finanziaria, s’inseriscono nel filone delle misure che l’Unione Europea ha di recente avviato, come la direttiva sui conti di pagamento che introduce una maggiore trasparenza sulle spese e facilita il cambio della banca, la strategia per il mercato unico digitale e per migliorare l’accesso a prodotti e servizi digitali e il piano d’azione per la creazione dell’Unione dei Mercati dei capitali europei per potenziare l’accesso ai prodotti d’investimento retail.

Riproduzione Riservata PLTV – a cura di Fabio Picciolini