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a cura di Harmonia SCF

Controllo sui collaboratori: software di analisi ed estrazione di possibili indici di anomalia produttiva e comportamentale

Harmonia SCF, società specializzata nelle attività di Compliance, Risk Management, Anti riciclaggio e consulenza in genere per Mediatori Creditizi, Agenti in Attività Finanziaria e Intermediari assicurativi, guidata dall’amministratore unico  Massimo Righetti, nell’ottica di implementare i servizi resi  alla propria clientela ha rilasciato la prima release in versione “beta” di una piattaforma idonea alle verifiche in modalità CAD.

Molto attiva in ambito informatico con programmatori interni e gestionali CRM di proprietà e già conosciuta in questo ambito per la piattaforma informatica di consulenza compliance e per la gestione automatizzata degli obblighi antiriciclaggio già in uso alle società servite, Harmonia SCF ha messo a punto un software idoneo a supportare le società mandanti su cui ricadono gli obblighi di controllo sui dipendenti e collaboratori esterni a contatto con il pubblico.

Come noto il D.Lgs 141/2010, impone la responsabilità in capo alla mandante sulle attività dei propri collaboratori a contatto con la clientela (responsabilità in solido per i danni cagionati nell’esercizio del’attività, anche in relazione a condotte penalmente sanzionate) e il DM 31/2014, nell’art. 5, commi 1, 2 e 3, prevede che le società applichino procedure di selezione adeguate e verifichino l’operato dei propri dipendenti e collaboratori anche attraverso apposite indagini sul grado di soddisfazione ella clientela e periodici accessi ispettivi nella misura minima di 1/5 della rete (…omissis…).

Al di la della rotazione ispettiva annua che dovrebbe portare alla completa verifica della rete di collaboratori nel quinquennio, il nuovo software potrà essere utilizzato per estrarre su indicatori pre impostati eventuali indici di anomalia sulle pratiche di finanziamento gestite ed estrarre quindi elenchi di collaboratori con possibili criticità operative da inserire in via prioritaria tra quelli da ispezionare successivamente con accessi fisici presso la sede dello stesso o ufficio territoriale della mandante.

L’accesso ispettivo in modalità CAD, potrà essere quindi utilizzato anche per definire un piano di audit adeguato e mitigare il rischio collegato alla rete distributiva, in funzione di parametri pre impostati.