Il Gruppo CARIGE è pronto per il rilancio commerciale, così emerge dalla relazione semestrale 2018 pubblicata in questi giorni.
Tale azione verrà posta in essere mediante la valorizzazione dei punti di forza del Gruppo Carige: presidio del territorio e focalizzazione sulla piccola e media clientela (Retail, Small Business e PMI).

L’obiettivo perseguito nei prossimi anni sarà quello di colmare il gap di produttività tra il Gruppo ed il benchmark di mercato, mediante la crescita nel comparto della raccolta gestita, nel finanziamento allo small business e nella concessione dei mutui a privati, per i
quali sarà determinante la figura del Direttore di Filiale
, che avrà come obiettivo principale il rafforzamento della consulenza alle famiglie ed allo Small Business. L’individuazione della figura del Direttore di Filiale come elemento strategico fondamentale per il rilancio commerciale della Banca è alla base della convenzione pluriennale siglata il 3 luglio u.s. fra Università degli Studi di Genova e Banca Carige per l’attivazione di più edizioni del Master universitario di II livello in Manager di Rete Bancaria. Tale iniziativa prevede l’assunzione in Banca Carige a tempo indeterminato dei partecipanti fin dal primo giorno di frequenza e rappresenta uno strumento concreto ed innovativo per il rapido inserimento nel mondo del lavoro di giovani talenti neo- laureati.

Per poter sviluppare i prodotti, invece, l’offerta alla clientela sarà rivista con una logica di “Open Architecture” volta alla valorizzazione delle migliori offerte di mercato per prodotti maggiormente sofisticati ed evoluti, lasciando allo sviluppo in-house la gestione dei prodotti legati al Core Commercial Banking.

Il “Carige Transformation Program 2017-2020” prevede in sintesi il ritorno ad un risultato economico positivo a partire dal 2018 ed il rispetto dei limiti regolamentari relativi alla dotazione patrimoniale ed al mantenimento di adeguati presìdi di liquidità. Con riferimento alle strategie di de-risking, l’attuazione della NPE Strategy approvata nello scorso mese di marzo permetterà già al termine del 2018 di ridurre lo stock di crediti deteriorati presenti in bilancio al di sotto del limite SREP richiesto dalla BCE per la fine del 2019, rispettando contestualmente i limiti SREP relativi ai tassi di copertura (coverage).