Nazzareno Gregori, direttore generale Credem commenta i risultati a fine Settembre 2018 e dichiara: “Sono molto soddisfatto, abbiamo raggiunto ottimi risultati, specialmente considerando il contesto turbolento ed incerto all’interno del quale sono stati raggiunti. La banca si è confermata ai vertici del sistema bancario continuando ad acquisire clienti ed offrendo servizi all’avanguardia ed il merito è di tutte le Persone che operano nel Gruppo. Abbiamo continuato ad investire fortemente nella formazione delle nostre reti di vendita, delle strutture centrali e delle società del Gruppo e nello sviluppo della nostra struttura organizzativa per intercettare e soddisfare al meglio i bisogni dei clienti. Per i prossimi mesi, nonostante le difficoltà del mercato, pensiamo di avere tutte le carte per continuare il nostro sviluppo su linee interne e punteremo sempre di più sulla consulenza nella gestione del risparmio, sull’assistenza in campo assicurativo e sull’erogazione di credito a famiglie ed imprese”.

Per quanto riguarda il Gruppo, le principali linee guida della gestione prevedono un ulterioresviluppo sia dell’aggregato creditizio che della raccolta. Tale sviluppo sarà supportato da una strategia di investimento volta a rafforzare ulteriormente la qualità del servizio offerto alla clientela, sia in termini di prodotti che di digitalizzazione dei processi. Proseguirà, analogamente, il potenziamento distributivo e produttivo nell’area del Wealth Management, anche per fronteggiare l’elevata volatilità dei mercati finanziari e le tensioni sui titoli governativi italiani. Coerentemente, verrà confermata l’elevata diversificazione del portafoglio titoli del Gruppo Bancario, a presidio di una possibile volatilità patrimoniale comunque fronteggiata da una solida posizione di capitale, che sconta già la piena applicazione dei nuovi principi contabili IFRS9. In tale contesto, nella parte residua dell’esercizio, si attendono condizioni non troppo dissimili rispetto a quelle che hanno caratterizzato i primi nove mesi dell’anno con alcuni elementi di possibile discontinuità, anche se nell’ambito di quanto fissato nella normale pianificazione aziendale, relativi, in particolare, alle rettifiche su crediti fino ad ora particolarmente contenute.

Gli Impieghi mostrano una produzione netta di 618 milioni nell’anno (+2,6% a/a), con il dato di fine settembre che risente della consueta stagionalità del trimestre rispetto a fine giugno.

Lo sviluppo continua ad essere più accentuato sugli aggregati «Altri Mutui» (+9,7% a/a) e «Leasing» (+4,4% a/a), mentre la competizione mantiene «Mutui residenziali» e «Breve Termine» in linea con i dati 9M17.