L’oggetto sociale del Mediatore Creditizio e la “Riserva di Attività” a cui è legato, impongono una costante verifica del campo di azione della società, degli aspetti organizzativi e dei controlli, di quelli fiscali e previdenziali.

E’ noto infatti che il mediatore, seppur nella sua limitata operatività di “messa in contatto” e quindi mera presentazione, sia soggetto a rispettare le normative previste dal DM 141/2010, ai decreti successivi che hanno modificato il Testo Unico Bancario, alle disposizioni della Banca d’Italia che oramai viene considerata alla stregua di un organo legiferante, all’Anti Riciclaggio, Privacy, MEF, Ivass, Agenzia delle Entrate e non per ultimo l’Enasarco.

Al di là dell’impatto quotidiano di questi aspetti, Harmonia SCF ha iniziato uno studio per verificare l’impatto della gestione assicurativa sulla riserva di attività del mediatore creditizio ed in particolare la tipologia di polizze collocabili e modalità di imputazione delle provvigioni derivanti dal collocamento, ai fini previdenziali Enasarco.

Riguardo alle tipologie di polizze collocabili, rimandiamo a successive considerazioni.

Per quanto riguarda invece l’aspetto degli introiti derivante dal collocamento di polizze quali strumentali all’attività principale, come noto in talune circostanze le provvigioni derivanti dal comparto assicurativo rappresentano una parte rilevante dei ricavi del Mediatore Creditizio e dei propri collaboratori.

Uno dei temi, per il quale Harmonia SCF ha iniziato uno studio approfondito, è legato all’imposizione, sulle provvigioni assicurative pagate dai mediatori, della ritenuta previdenziale Enasarco.

È noto, infatti, che le provvigioni assicurative pagate ai collaboratori (sez. “E” Ivass) dagli agenti assicurativi o broker, non siano assoggettate a ritenute Enasarco ed è pure noto che il collaboratore del Mediatore Creditizio sia legato allo stesso da un contratto ex art 1742, contratto assoggettato a contribuzione Enasarco.

Questo studio sarà inoltre propedeutico ad uno successivo e collegato, che riprenderà le casistiche riscontrabili sul mercato per effetto della struttura organizzativa dei singoli mediatori creditizi e all’opportunità di riportare il mandato di agenzia del collaboratore da “plurimandatario” a “monomandatario” a tutti gli effetti, inibendo quindi al collaboratore la possibilità di svolgere altre attività sebbene compatibili, con conseguente semplificazione miglioramento delle attività di controllo a cui il mediatore è tenuto nei confronti della rete distributiva.

Le società non ancora clienti di Harmonia SCF interessate a questi studi, possono contattare direttamente la Società.

A cura Harmonia SCF