Con la chiusura del primo semestre 2018, Gesi Finance Spa, società di Mediazione Creditizia specializzata nel  credito al consumo, ha pubblicato i risultati commerciali dei primi sei mesi dell’anno.

I numeri dimostrano la bontà delle nuove strategie messe in atto da Gesi, che puntano allo sviluppo di una rete commerciale mediata, costituita da collaboratori autonomi ed omogeneamente distribuiti sull’intero territorio Nazionale oltre che al consolidamento delle attività commerciali gestite dalle filiali di Gesi, le quali costituiscono dei punti operativi presenti nelle zone nevralgiche delle due principali città italiane, ovvero Roma e Milano, con l’intento di aumentare la prossimità al cliente finale.

Entrando nel dettaglio, i risultati di Gesi si dividono, quindi, in due, in relazione ai canali distributivi: rete diretta e rete mediata.

Per quanto riguarda la rete diretta, che svolge un’attività commerciale ormai consolidata da diversi anni e che nonostante ciò riesce, comunque, ad avere un ottimo trend positivo rispetto all’anno precedente. Infatti, relativamente al prodotto Cessione del Quinto, che rimane il prodotto Core dell’azienda, c’è stato un aumento del 11,5% nel numero di pratiche lavorate e un aumento del 7,9% in termini di montante lordo rispetto allo stesso periodo 2017.

Il risultato più significativo è comunque quello del nuovo asset produttivo che è rappresentato dalla rete mediata, la quale sempre sul Prodotto CQ rispetto allo stesso periodo del 2017 ha decretato un aumento del 208% nel numero di pratiche e del 177% nel montante lordo.

Questi dati sono stati presentati dall’amministratore unico Gerardo Parrella con grande soddisfazione: “I risultati raggiunti vanno al di là delle aspettative e delle programmazioni, sopratutto per la rete mediata, nata idealmente solo alla fine 2016 e operativamente ad inizio 2017, ma che in pochi mesi è riuscita a diventare una struttura funzionale e di qualità. Dopo un fisiologico inizio in sordina, quest’anno i risultati stanno dando ragione alle scelte imprenditoriali e di business intraprese nel corso del 2017, sia nell’ottica dello sviluppo del nostro portafoglio prodotti grazie alle partnership commerciali con i più importanti istituti di credito, che oramai ci riconoscono come operatore di eccellenza nel settore, sia nell’ottica dello sviluppo della rete mediata, i cui collaboratori devono rispettare determinati requisiti e standard professionali. La possibilità di proporre al cliente diverse soluzioni che possano soddisfare le sue esigenze, unite alla professionalità e competenza dei nostri consulenti oltre che all’efficienza del nostro Back Office di sede, hanno fatto sì che il volume di affari aumentasse considerevolmente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le strategie poste in essere durante questa prima parte del 2018 puntano a migliorare ulteriormente questi risultati nella seconda parte dell’anno. Le filiali commerciali, invece, sono realtà ormai consolidate da diversi anni sul territorio romano e milanese, per cui non è naturalmente possibile replicare gli stessi risultati di crescita avuti con la rete mediata. Si tratta, comunque, di un ottimo traguardo l’essere riusciti a migliorare in doppia cifra percentuale le performance dello scorso anno. Per il secondo semestre prevediamo un ulteriore miglioramento dei risultati rispetto al 2017, grazie anche al lancio della nuova campagna pubblicitaria RataPiuma, che accompagnerà Gesi per i prossimi anni e vedrà un ritorno in termini di immagine e riconoscimento del Brand, a tutto vantaggio delle attività commerciali sia della rete diretta che di quella mediata.

Tutto ciò, naturalmente, è strettamente legato anche al recente ampliamento dell’organico interno, che ha visto l’ingresso di figure di grande esperienza e spessore in importanti aree aziendali.

L’obiettivo è quello di valorizzare questi risultati, proseguendo in un percorso di crescita continua, sempre in linea con la mission e gli obiettivi che ci siamo prefissati all’inizio di questo nuova fase di vita della Gesi Finance Spa, da quando cioè, siamo diventati mediatori creditizi”