Gruppo IBL Banca: superati i 5 miliardi di attivo totale (+8,5% sul 31.12.14), con un utile netto consolidato di oltre 30 milioni di euro al 30 giugno 2015.
In crescita dell’8,9% a oltre 1,7 miliardi di euro gli impieghi alla clientela e del 13,6% il patrimonio netto a 156,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2014.

Roma, 3 agosto 2015 – Il Gruppo IBL Banca, tra i principali operatori in Italia nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto (CDQ) dello stipendio o della pensione, ha chiuso il primo semestre 2015 con un utile netto di 30,1 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto al 30 giugno 2014.

Al 30 giugno 2015 il margine di interesse è salito a 38 milioni di euro, in crescita del 34% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, e il margine di intermediazione è passato a 71,2 milioni di euro (+4% sul 30 giugno 2014).

Sul fronte delle grandezze patrimoniali, il Gruppo IBL Banca ha registrato un incremento dell’8,9% degli impieghi per finanziamenti alla clientela retail che sono passati da 1,6 miliardi di Euro al 31 dicembre 2014 a oltre 1,7 miliardi di euro al 30 giugno 2015. La crescita di questa voce è da attribuire principalmente all’incremento delle attività core della Banca, ovvero dei crediti per cessioni del quinto e prestiti personali, che sono aumentate di 146 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Ciò conferma il consolidamento della strategia intrapresa dal Gruppo, già a partire dall’esercizio 2012, e resa possibile grazie al rafforzamento patrimoniale posto in essere.

La raccolta da clientela è risultata pari a 1,3 miliardi circa, sostanzialmente in linea con l’anno precedente, mentre il totale dell’attivo ha raggiunto i 5 miliardi di euro contro i 4,7 miliardi della chiusura dell’esercizio 2014 (+8,5%).

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo è salito a 156,9 milioni di euro (+13,6% rispetto ai 138,2 milioni di euro di fine 2014).

Il Tier1 Capital Ratio si è attestato al 10,38% e il Total Capital Ratio al 13,92%.

“I risultati del primo semestre 2015 – ha dichiarato Mario Giordano, Amministratore Delegato di IBL Banca – ribadiscono la solidità del nostro piano di sviluppo e la sostenibilità del modello di business di IBL Banca, che nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto è diventata un punto di riferimento, con una quota di mercato che al 31 marzo ha raggiunto il 13,6%”.

IBL Banca è l’unico gruppo bancario italiano specializzato nel settore dei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione, al primo posto per flussi erogati netti con una quota di mercato del 13,6% al 31 marzo 2015 (Fonte Assofin).

Il Gruppo IBL Banca è presente su tutto il territorio nazionale con una rete distributiva diretta costituita ad oggi da 47 unità territoriali, di cui 18 filiali IBL Banca e 29 negozi finanziari IBL Family, ed una rete indiretta di 69 partner tra banche, intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti.

L’istituto, nato nel 1927 con il nome di Istituto di Credito agli Impiegati, si è trasformato in banca nel 2004 ed in gruppo bancario nel 2008 ed è oggi l’unico in Italia in grado di presidiare internamente e direttamente l’intera catena del valore dei finanziamenti tramite CDQ.

Una parte preponderante del portafoglio clienti del Gruppo IBL Banca è composto da soggetti appartenenti al settore pubblico e statale e da pensionati.

Il Gruppo nel tempo ha ampliato la sua offerta con prodotti di raccolta, in particolare conti deposito, con prodotti assicurativi e con altri prodotti finanziari, anche tramite lo sviluppo di partnership con primari operatori terzi.

Il Gruppo ha chiuso il 2014 con una crescita a due cifre di tutti i principali indicatori economici e patrimoniali: l’utile netto consolidato è risultato in crescita a 50,5 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 22,9 milioni di euro del 2013, la raccolta diretta da clientela retail è passata a 1,3 miliardi di euro (+37,8% sul 2013) e gli impieghi per finanziamenti alla clientela retail a 1,6 miliardi di euro (+30,5% sul 2013). Il margine di interesse è stato di 58,2 milioni di euro (+70,2 % sul 2013) e il margine di intermediazione di 128,3 milioni di euro (+52,6% sul 2013).

Il settore della CDQ, che nel 2014 si è attestato a circa 4,3 miliardi di euro per erogato netto, fa parte del più ampio comparto del credito al consumo che è arrivato ad avere in Italia al 31 dicembre 2014 una dimensione di 46,3 miliardi di euro. (Fonte Assofin)