Conafi Prestitò, società quotata sul mercato MTA specializzata nel settore dei finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio (CQS) o pensione (CQP) e delegazione di pagamento (DP), guidata dal suo presidente Nunzio Chiolo, ha approvato ieri 5 agosto la propria semestrale da cui emerge che:

– Nel corso dei primi 6 mesi del 2015 la Società ha intermediato in termini di Montante lordovolumi pari a Euro 16,2 milioni.

– Il Margine di intermediazione risulta positivo per Euro 2,4 milioni (negativo per Euro 6,3 milioni al 30/06/2014).

– Il risultato consolidato al 30 giugno 2015 è negativo per Euro 1,2 milioni (negativo per  Euro 10,6 milioni al 30/06/2014).

Sono proseguiti durante tutto il primo semestre del 2015 i colloqui e gli approfondimenti, ancora in corso, con operatori finanziari di primario standing con l’obiettivo di ottenere le fonti di liquidità necessarie per la ripresa di un trend di crescita, la predisposizione di un piano strategico e la valorizzazione del core business.

Il Gruppo dispone di una rilevante dotazione patrimoniale sostanzialmente investita in attività liquide o liquidabili a breve, largamente superiore ai requisiti prudenziali di vigilanza ed alle esigenze del circolante e ritiene che il settore dei finanziamenti con cessione del quinto offra ancora importanti opportunità̀, alla luce dell’ampio bacino di potenziali clienti e del fatto che tale tipologia di prestito possa costituire la forma più adeguata per soddisfare in modo controllato i fabbisogni finanziari delle famiglie e sostenere i consumi, anche alla luce dei provvedimenti legislativi e regolamentari posti in essere dal Legislatore e dall’Organo di Vigilanza.

Sebbene le linee di funding attualmente disponibili possano consentire il perseguimento di obiettivi di equilibrio reddituale, si continuerà a porre in essere le modalità di intervento più appropriate, con un attento controllo ed efficiente impiego dei fattori di produzione, anche mediante il ricorso agli ammortizzatori sociali, fintanto che le azioni per le acquisizioni di nuove fonti di provvista a condizioni utili per la Società non avranno prodotto i loro risultati, oppure non venga adottato un modello operativo diverso da quello attuale, comunque sostenibile sotto il profilo economico, finanziario e patrimoniale.
In ogni caso  la Società in data 22 giugno 2015 ha reso noto che il programma di cassa integrazione a rotazione era cessato.