Compass si conferma, a fine Giugno, ai vertici del mercato domestico in termini di volumi e redditività.

  • Confermato il posizionamento ai vertici del mercato domestico in termini di volumi e redditività
  • Confermata la validità dell’approccio orientato al valore, che si traduce in una crescita sostenibile del margine di interesse e controllo dei rischi
  • Sviluppati in via prioritaria i canali diretti, rinnovati accordi distributivi per i prossimi anni che valgono circa il 60% dei prestiti personali erogati
  • Gestione del rischio ottimale attraverso l’efficacia del sistema di scoring e di recupero.

Dal 2010 l’erogato Compass è cresciuto anno su anno. Compass è stata in grado di crescere in modo significativo negli anni di contrazione del mercato (+8% vs -5% del mercato nel 2013 e +10% vs +3% del mercato nel 2014)

A partire dalla brusca ripartenza del mercato Compass ha adottato un atteggiamento cauto per preservare redditività e qualità dell’attivo.

L’approccio cauto e l’esperienza del mercato hanno permesso di realizzare con successo:

uno. Crescita di impieghi e ricavi del 7% anno su anno
due. Riduzione costo del rischio (243pb vs target di piano di 270pb a giugno 2019)
tre. Crescita utile netto (+68% a Euro 258mln)
quattro. Miglioramento della redditività al livello record di 25%

La validità dell’approccio orientato al valore si traduce in una crescita sostenibile nel tempo del margine di interesse e degli utili, nonché in un solido presidio dei rischi.

In linea con il Piano, nel corso dell’esercizio è stata privilegiata la vendita tramite canali diretti (166 filiali su tutto il territorio nazionale) mentre sono stati rinnovati importanti accordi distributivi con banche terze: in particolare l’esercizio 2017 spesa Euro 23 milioni di minori commissioni dovute alla contabilizzazione di commissioni passive legate al rinnovo pluriennale di accordi distributivi che rappresentano circa il 60% dei prestiti personali erogati da Compass su reti bancarie terze.

L’esercizio chiude con un risultato record di Euro 258,2, milioni (153,8 milioni) dopo maggiori ricavi (+7,2%, da Euro 873 a Euro 936,2 milioni) e minori rettifiche su crediti (-22,1%). In  particolare i ricavi beneficiano dell’andamento del margine di interesse (+9,5% da 746,9 a 818,1 milioni) trainato dai maggiori volumi medi (+ 6,4%) e dalla tenuta della marginalità; in lieve calo le commissioni (-6,3%) per l’anticipo di componenti connesse allo sviluppo della rete distributiva per il prossimo triennio. I costi di struttura aumentano del 2,2% (da 274 a 279,9 milioni) esclusivamente per la componente personale (+6,1%) che sconta la crescita dei dipendenti e taluni premi di rendimento.

Le rettifiche su crediti calano del 22,1% (da 354,4 a 276,2 milioni) e riflettono un costo del rischio di 243 bps livello ampiamente al di sotto delle attese e dello scorso anno (332 bps), a conferma dell’ulteriore miglioramento del profilo di rischio. I tassi di copertura restano pressochè invariati per le partite deteriorate (71,2% contro 72,8%) mentre aumenta sulle posizioni in bonis (2,6% contro 2%).

L’esercizio mostra impieghi a clientela in aumento da Euro 10.995,2 a 11.750,3 milioni con un erogato di 6.638,1 milioni (in aumento del 7,1% rispetto allo scorso anno). Le attività deteriorate crescono da Euro 175,7 a Euro 189,6 milioni con un’incidenza sugli impieghi invariata all’1,6%.

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