Il Consiglio di Amministrazione di Spefin Finanziaria, società specializzata nell’acquisto di crediti performing – specialty finance – ed erogazione diretta di contratti di finanziamento contro cessione del quinto, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.

Lamministratore delegato Emilio Mauro commenta così i risultati relativi al terzo trimestre: “La performance economica registrata ci rende ampiamente soddisfatti, in quanto i numeri evidenziano ancora una volta la lungimiranza delle scelte strategiche e di business fondate sulla ricerca di soluzioni innovative e partnership strategiche, in un percorso di crescita che affonda le basi, imprescindibilmente, sia sullo sviluppo di una struttura aziendale solida e ricca di eccellenze, sia nell’ampliamento della rete diretta di acquisizione di nuovi crediti”.

PRINCIPALI DATI AL 30 SETTEMBRE 2018

Il terzo trimestre 2018 chiude con un utile lordo, prima delle imposte, pari a € 0,4 milioni, in nettomiglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In sensibile crescita anche il risultato netto della gestione finanziaria che aumenta di € 1,6 milioni.

LA PRODUZIONE

In linea con la strategia di crescita societaria, Spefin Finanziaria ha registrato, nel terzo trimestre 2018, un notevole incremento della produzione liquidata a terzi rispetto al pari periodo del precedente esercizio, attestandosi a circa € 98,4 milioni contro € 63 milioni del corrispondente periodo 2017.

Analizzando i dati relativi alla produzione, inoltre, si evidenzia, in linea con i piani di sviluppo, l’importante crescita di quella diretta, pari all’84% del totale, rispetto al residuale 16% proveniente da cartolarizzazione di crediti terzi.

Nel corso dei primi nove mesi del 2018 sono stati liquidati 3.475 contratti di finanziamento, in sostanziale aumento rispetto al numero dei contratti del terzo trimestre dell’anno precedente, pari a 2.514, di cui il 51% è rappresentato da finanziamenti verso i pensionati, il 40% nei confronti di dipendenti pubblici e statali e il 9% ha riguardato il comparto privato.