Pubblicato oggi, 15 settembre, il primo Bollettino di Vigilanza dell’OAM da cui emergono 1.287 procedure sanzionatorie in seguito ad attività di verifica effettuate sulla base del piano annuale predisposto o in conseguenza di istruttorie per esposti ricevuti da terzi.

Nei primi due trimestri 2014 le attività programmate svolte sono state in totale 4.525, mentre sono arrivati all’Organismo in totale 130 esposti: 66 da privati, 26 da fonte anonima, 20 da Intermediari, 11 da altri Enti o Associazioni, 7 da altri soggetti.

Si evidenziano, anche iniziative sanzionatorie in seguito alla mancata comunicazione di dati e notizie richieste nonché la mancata trasmissione di atti e documenti.

Fra le 5 maggiori cause di iniziative sanzionatorie emergono:

ragione sociale (33%);

variazione dati persone giuridiche (18%);

inattività protrattasi per oltre un anno (16%)

mancato pagamento contributi 2013 (11%)

titolo di studio (5%).

Questa nuova apertura in termini di visibilità e comunicazione ha l’importante obiettivo di affermare il ruolo dell’Organismo sia nei confronti di chi opera a livello professionale nel mondo del credito che nei confronti del cliente finale, per far comprendere che la categoria dei mediatori del credito è ora sottoposta a specifici requisiti di professionalità e onorabilità, responsabilità e trasparenza. Queste sono le caratteristiche che l’OAM si impegna a difendere nel settore e verso cui tutti gli operatori dovranno tendere, anche nel rispetto della categoria.

L’OAM, infatti:

  1. accerta i requisiti di professionalità e onorabilità patrimoniale degli iscritti negli Elenchi;
  2. verifica la permanenza dei requisiti richiesti in fase di iscrizione;
  3. verifica il rispetto da parte degli iscritti delle discipline alle quali gli stessi sono sottoposti;
  4. verifica l’assenza di cause di incompatibilità, di sospensione o di cancellazione nei confronti degli iscritti;
  5. verifica l’effettivo svolgimento delle attività, o della cessazione delle stesse, ai fini della permanenza negli Elenchi;
  6. verifica gli obblighi contributivi e informativi;
  7. verifica l’aggiornamento professionale e degli standard dei corsi di formazione.

Si ricorda che dal 1° luglio 2014 i poteri di Vigilanza in materia di trasparenza sui Mediatori e sugli Agenti dei servizi di pagamento sono passati dalla Banca d’Italia all’OAM. Un ulteriore e importante passo per l’Organismo, unitamente al rafforzamento della struttura interna, per rispondere sempre più all’esigenza di controllo e trasparenza di un settore così delicato.

OAM BOLLETTINO 2014 sorveglianza vigilianza

Il Direttore Generale dell’Organismo, Federico Luchettisottolinea che per risolvere i problemi del comparto “bisogna parlarsi e comprendersi. Siamo sempre pronti ad ascoltare tutti e a favorire il dialogo al fine di innalzare la professionalità degli operatori”.

Sulla stessa linea del Direttore Generale è anche il Responsabile della Vigilanza OAM, Renzo Franzetti: “Se da un lato crescono le competenze dell’OAM, dall’altro cresce il senso di responsabilità del settore che non deve vivere la Vigilanza come una forma di repressione, ma come una forma di dialogo”.

SCARICA IL BOLLETTINO DI VIGILANZA, CLICCA QUI.

GUARDA L’INTERVISTA A FEDERICO LUCHETTI sull’avvità di Vigilanza e il primo Bollettino – CLICCA QUI.