Dynamica Retail SpA ha perfezionato nei giorni scorsi una cartolarizzazione derivante da un portafoglio crediti di prestiti assistiti da cessione del quinto dello stipendio e della pensione, per un valore nominale complessivo fino a Euro 50 milioni.

Dynamica Retail, originator dei crediti, opera come intermediario specializzato nel settore dei prestiti con cessione del quinto dello stipendio sin dal 2009.

L’operazione, strutturata dal team Credit Solutions Group del Capital Markets di Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo), è stata perfezionata dalla società veicolo DYRET SPV SRL.

I titoli sono stati emessi nel formato “partly paid” in due classi: una classe senior per un importo pari a Euro 41.1 milioni e una classe junior per un importo pari a Euro 10.3 milioni di euro. Entrambe le classi sono state inizialmente sottoscritte dall’originator.

Il portafoglio iniziale ceduto è pari a Euro 4.8 milioni: la società avrà poi la facoltà di cedere ulteriori portafogli di crediti nei 18 mesi successivi all’emissione sino al raggiungimento dell’importo complessivo.

“Dynamica ha avviato una cartolarizzazione di parte del proprio portafoglio crediti – spiega Alessio D’Arpa, direttore generale – al fine di poter utilizzare i titoli quali collaterale per operazioni sul mercato interbancario.”

I titoli hanno una tipologia di asset sottostante squisitamente italiano, trattandosi di crediti assistiti da cessione del quinto dello stipendio/pensione.
Pur rientrando nella più ampia categoria del credito al consumo, questi asset si caratterizzano per la loro qualità.
I prestiti con cessione del quinto – segmento del mercato del credito al consumo che vale oltre Euro 4 miliardi l’anno – sono infatti garantiti, oltre che dal TFR del dipendente, anche da polizza assicurativa contro il rischio di perdita del lavoro ed il rischio di premorienza.

L’erogazione di tale forma di prestito riveste una notevole valenza sociale soprattutto in questo periodo in quanto permette a categorie di cittadini quali i lavoratori dipendenti e i pensionati di ottenere, sulla base della propria busta paga o della pensione percepita, finanziamenti bancari che altrimenti sarebbero difficilmente accessibili.

“La diversificazione delle fonti di finanziamento – prosegue Alessio D’Arpa – costituisce una delle linee guida previste nel nuovo piano industriale della società e ci consente di ampliare i nostri obiettivi e sviluppare ulteriori modelli di business rivolti alle banche ed al mercato retail”.