Rota Porta

Screen shot 2014-12-29 at 18.11.24Lo scorso 24 dicembre il CdM ha emanato due decreti attuativi del Jobs Act: uno di revisione dell’articolo 18 della legge 300/70 e l’altro in materia di sussidi per la disoccupazione (l’ASpI lascerà il posto alla NASpI).

Va premesso che – in questa fase – i provvedimenti sono allo stato di “schema”: devono quindi essere acquisiti i pareri delle Commissioni Lavoro del Parlamento (entro 30 giorni dalla consegna dei testi); quindi saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale e le norme contenute entreranno in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione. L’entrata in vigore dovrebbe avvenire presumibilmente intorno a fine gennaio/prima decade di febbraio 2015.

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO SUL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI (riforma art. 18 Statuto dei Lavoratori)

La norma dà vita a 3 regimi:
1. Datori di lavoro fino a 15 dipendenti: in caso di licenziamento illegittimo, l’indennizzo per il lavoratore non potrà mai superare le 6 mensilità della retribuzione (come nell’attuale sistema). Detta indennità (fino al tetto massimo di 6 mesi) cresce a seconda dell’anzianità (da mezza a una mensilità, per ogni anno di servizio, a seconda delle specifiche fattispecie).
2. Datori di lavoro che sforano il limite di 15 dipendenti attraverso assunzioni realizzate dopo l’entrata in vigore del decreto: a tutti i lavoratori (sia “vecchi” che “nuovi”) si applicheranno le nuove regole (v. punto 3).
3. Datori di lavoro con più di 15 dipendenti: l’ipotesi della reintegra in caso di licenziamento illegittimo è riservata ad ipotesi specifiche (licenziamento discriminatorio, nullo e intimato in forma orale; insussistenza del fatto materiale nei casi di licenziamento per giustificato motivo soggettivo e per giusta causa; difetto di motivazione per motivo consistente nell’inidoneità fisica o psichica del lavoratore; licenziamento collettivo intimato senza l’osservanza della forma scritta). In sostituzione dell’eventuale reintegra (su richiesta del lavoratore) è previsto un indennizzo pari a 15 mensilità di retribuzione.
In sostanza la reintegrazione scompare nel caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo (cosiddetto licenziamento per motivi economici): qui, se il giudice dichiara il licenziamento illegittimo (ossia quando non ricorrono gli estremi del licenziamento), il lavoratore ha diritto a un’indennità pari a 2 mensilità di retribuzione per ogni anno di servizio, con un tetto di 24 mensilità.
Tranne che nell’ipotesi 2, i lavoratori assunti prima di quando entrerà in vigore questo Decreto, conserveranno invece le tutele dell’articolo 18, nella sua formulazione attuale.

Le nuove regole si applicano anche ai licenziamenti collettivi (ai “neoassunti”).
Conciliazione (quanto esposto di seguito si riferisce sempre solo ai “neoassunti”).
La norma introduce un meccanismo nuovo: intanto, scompare l’obbligo di effettuare la procedura di conciliazione preventiva presso la Dtl (aziende con + di 15 dipendenti) per i licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo.
Poi, per tutti i licenziamenti, al fine di evitare il giudizio (entro i termini previsti per l’impugnativa stragiudiziale e anche se il recesso è già stato impugnato), il datore può offrire un indennizzo, in sede “protetta”, pari a 1 mensilità di retribuzione per ogni anno di servizio (minimo 2), fino a un massimo di 18.
Detta somma è esente da contribuzione e non è imponibile ai fini Irpef; va erogata con assegno circolare.

Considerazioni conclusive
Da segnalare come le nuove regole si rivelino ancora molto macchinose e con ampio margine lasciato al sindacato giudiziale…è mancato ancora una volta il coraggio da parte del legislatore di scrivere in modo esaustivo la norma (si veda lo schema di seguito).

Sicuramente appetibile sarà invece la nuova opzione della conciliazione, che permette di evitare il giudizio, qualora il lavoratore la accetti.
SGRAVIO INPS TRIENNALE NUOVI ASSUNTI NEL 2015 (LEGGE DI STABILITÀ 2015)

Chi è interessato ad approfondire può consultare l’articolo a pagina 24 (Norme & Tributi) – Il Sole 24 Ore del 29.12.2014

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