Nei primi sei mesi dell’anno, l’andamento commerciale di Credem Leasing registra, in controtendenza rispetto al settore, un incremento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sia nel valore complessivo degli investimenti finanziati (+21,2%) sia nel numero dei nuovi contratti stipulati (+14,7%).

“Chiudiamo un semestre record nonostante il contesto recessivo del
 mercato del leasing”, ha dichiarato Maurizio Giglioli,
 amministratore delegato di Credemleasing (nella foto). Gli 
investimenti Lean nel miglioramento continuo dei processi, il
 percorso di digitalizzazione e l’avvio dei primi servizi rivolti
 all’ecosistema mobility, stanno riscontrando l’apprezzamento della 
clientela, ma la qualità delle persone resta il punto di forza della
 nostra società, confermato dall’ ulteriore miglioramento dell’indice
 di soddisfazione della clientela. L’utile della società, prosegue 
Giglioli, beneficia del positivo andamento delle riprese sui crediti deteriorarti e del’ulteriore miglioramento della qualità del portafoglio bonis, che ha impattato sulle svalutazioni collettive portando il costo del credito in terreno positivo”

Il comparto mobiliare si caratterizza per una forte composizione in beni strumentali con volumi in incremento di oltre il 22% rispetto all’anno precedente; gli autoveicoli registrano un incremento, rispetto a giugno 2018, del 13% nel numero di nuove stipule e del 10,3% nel valore finanziato; anche il prodotto nautico registra un incremento sia nel numero (4,3%) che nei volumi (+18,7%).

Il comparto immobiliare consuntiva, in linea con il settore, in decremento, nel numero dei nuovi contratti stipulati (-8,5%) ma in crescita nel valore degli investimenti finanziati (24,7%)

Credemleasing,  ha chiuso il primo semestre 2019 con un utile netto di 13,6 milioni di euro, in incremento del 38,6% rispetto ai 9,8 milioni di euro dello stesso periodo 2018. La crescita degli impieghi (+6,5% a/a) ed il positivo andamento delle commissioni nette pari a 2,9 milioni di euro (+26,5% a/a) portano il margine di intermediazione a 24,2 milioni di euro, in aumento del 7% rispetto al 30 giugno 2018.