DSC_0001Come già in UK, anche in Italia le banche tenderanno a scegliere partner distributivi “digital”.

Il 7 ottobre a Milano il primo work shop “Consulenza Creditizia goes Digital” con un approfondimento sulla firma grafometrica, uno strumento utile al nuovo mercato della consulenza creditizia.

Il work shop di mezza giornata è organizzato da MarcellaFrati Communications (per partecipare telefonare al 0238236757 o inviare email a: segreteria@mfcommunications.it)
Già dieci anni fa in UK si parlava di come sarebbe stato conveniente per i mortgage brokers l’adozione della penna digitale per la loro attività. In questi dieci anni moltissime aziende l’hanno adottata ottenendo una maggiore efficienza e risparmio di costi.
Oggi si parla invece di un qualcosa di più, ovvero della firma grafometrica come parte di importanti progetti di digitalizzazione. Di conseguenza molte banche ormai scelgono partner distributivi che siano digital, lo stesso vale per i mortgage brokers che trovano più convenienza a lavorare con le banche “digital”.

Anche i Italia la firma grafometrica è di estremo interesse; banche come Intesa Sanpaolo, BPM e assicurazioni come Allianz la stanno già adottando e altre sono impegnate nel valutare come svilupparla.
Non solo, diverse società di credito al consumo sono già al lavoro su questo progetto così come alcune società di consulenza creditizia, anche in virtù della recente pubblicazione in Gazzetta delle Regole tecniche in materia di firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali.

La firma grafometrica consiste in una nuova tecnologia di firma basata su una sottoscrizione autografa su tablet effettuata attraverso una speciale penna digitale. A differenza delle altre firme informatiche, la firma grafometrica si effettua attraverso lo stesso movimento della mano impiegato nella sottoscrizione autografa tradizionale. La sola differenza risiede nel fatto che il gesto viene effettuato su un tablet invece che su materiale cartaceo.

La digitalizzazione dei flussi documentali, abilitata dalla firma grafometrica che garantisce l’autenticità della firma, permette alle aziende risparmi notevoli legati alla riduzione di costi diretti e indiretti della gestione dei documenti:
Secondo il Codice dell’Amministrazione Digitale attualmente in vigore, la firma grafometrica possiede alcune caratteristiche tecniche secondo le quali può essere considerata sia come una firma elettronica sia come una firma elettronica avanzata.

Se ci fosse ancora qualcuno che avesse dubbi sul fatto che la firma grafometrica non è oggi considerata come una sottoscrizione autografa a tutti gli effetti, ciò può essere dovuto solo ad una resistenza culturale e non a un ostacolo nella coerenza giuridica.
Diventare “digital” anche per il mercato della consulenza creditizia è oramai un “must”.